Categorie: roma

fino al 7.IV.2012 | Fabrizio Passarella | Roma, The Gallery Apart

di - 19 Marzo 2012
Già nel titolo la mostra si presenta enigmatica: “retro”, con riferimento ad un passato temporale che ha lasciato una scia su cui oggi le nostre coscienze e conoscenze camminano liberamente; “phuture” una pronuncia che non lascia dubbi sul suo significato, ciò che sta avanti, l’ignoto oltre il quale, a volte, si spingono le nostre fantasie, le pretese e l’immaginazione. E’ questo il percorso che compie Fabrizio Passarella (Contarina, RO, 1953) proponendoci un’opera complessa, lontana dalle precedenti. Il progetto di questa mostra nasce con un intento ben preciso: realizzare un sito per il web. Un sito che racconta a sua volta della mostra: delle stampe su  lastre di alluminio, un video, costituito da immagini multimediali, pezzi di collage (negati alla materia) che vengono a comporre tanti frame che si susseguono. La musica è la presenza dell’artista che coordina e crea scenari e protagonisti all’interno di un set in continuo movimento di parole e figure. Una riflessione, la sua, che vede come protagoniste, in un percorso parallelo, iconografie di tanti mondi artistici e storici diversi con realtà musicali che tentano una rivisitazione della musica elettronica degli anni ’80. Scrive l’artista: “niente come la musica mette a nudo l’anima”, quasi a ricordarci  Schopenhauer che aveva eletto la musica come l’istinto del mondo.

Ma l’intento dell’artista è anche quello di creare un’ opera d’arte totale, complessa e accessibile a tutti, grazie anche alla tecnica con cui è realizzata: software che fungono da compositori e programmi che accostano immagini diverse.  Un apparente caos modellato dal genio artistico che si ribella all’opera come “status symbol di una classe borghese che si diverte a godere di un’arte vuota di valori”. L’opera di Passarella arriva allora a tutti, nel modo oggi più semplice, presentando la sua mostra anche in versione “tascabile” per permettere un superamento dei confini spaziali che l’Arte, nel suo modo di intenderla, giustamente non dovrebbe avere. La musica, la libertà di pensiero e di parola, sembrano raccontare di una visione dell’uomo del nostro tempo, scandito, comandato da ritmi e parole che appaiono improvvisamente nel video. Realtà futuriste e costruttiviste che hanno però, un retrogusto amaro, nel loro essere piacevolmente musicali, ma che lasciano percepire un presagio di scenari distruttivi.

claudia fiasca
mostra visitata il 25 febbraio 2012

dal 20 febbraio al 7 aprile 2012
Fabrizio Passerella – Retrophuture
The Gallery Apart
Via di Monserrato 40 (00186) Roma
Orari: dal Martedì al Sabato 16.00- 20.00 e su appuntamento
Info: tel. 0668809863 –
info@thegalleryapart.itwww.thegalleryapart.it

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