Categorie: roma

fino al 8.XI.2005 | Arash Radpour – The sweet hereafter | Roma, Altri Lavori in Corso

di - 31 Ottobre 2005

Inquadrature secche, particolari essenziali e carichi di reconditi significati. Gesti definitivamente congelati e trasformati in emblemi di situazioni quotidiane, familiari. Situazioni che, decontestualizzate dal tempo e dallo spazio, si caricano di vaghezza e mistero: senza alcuna coordinata certa, non si conoscono il prima o il dopo, se non immaginandoli. Sono queste le qualità dei lavori di Arash Rapdour (1976, vive a Roma), cui vanno aggiunte la perfezione tecnica e il gesto assoluto, frutto dell’esperienza nel campo della fotografia di moda.
Gianluca Marziani, curatore di questa prima personale romana del fotografo, pone l’accento -in maniera quasi ossessiva- sulla capacità ipnotica di questi lavori. Ed è vero. Perché di fronte alle fotografie di Radpour si rimane come bloccati, colpiti dallo stesso senso di sospensione che le attraversa. Numerose sono anche le sensazioni sollecitate, a volte addirittura con una certa violenza, quasi a voler scuotere con forza lo spettatore dal torpore in cui la bellezza estetica può farlo cadere. In Mum’s hands, in un primo piano reso da un vertiginoso blow-up, delle mani armeggiano con un sottile spago. D’impatto sembrerebbe il domestico gesto di infilare un ago. Ma non c’è nessun ago, né altri indizi.
Tutto il glamour della fotografia di moda riaffiora prepotentemente in Trough Sensity # 1, dove ancora un dettaglio di un corpo è posto in primissimo piano: dei piedi nudi femminili. Colmi di tutta la carica sensuale che sono capaci di evocare, il loro riflesso nell’acqua ne sddoppia la portata. E di nuovo non sappiamo niente del luogo e del liquido riflettente (è acqua o cos’altro?).

Ad aumentare l’alone di mistero è la mancanza di una luce netta. Anche se le immagini sono interamente giocate sul contrasto luce-ombra, questo avviene tra toni abbassati. I colori, pastosi e scuri, creano dei luoghi dominati dall’oscurità, come a dar voce ad un ricordo ripescato nel buio della memoria.

daniela trincia
mostra visitata il 29 settembre 2005


Arash Radpour – The sweet hereafter
Galleria Altri Lavori in Corso, Vicolo del Governo Vecchio 7 (centro-chiesa nuova) – 00186 Roma – t./f. 06 6861719, m. info@altrilavoriincorso.com, www.altrilavoriincorso.com – orari: dal lunedì al sabato 17.00-20.00 – ingresso libero – catalogo in galleria


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Beni culturali

Fondazione Querini Stampalia lancia il voto collettivo per salvare il Giardino di Carlo Scarpa

Inserito tra i quattro finalisti della seconda edizione del contest #Volotea4Veneto, lo storico Giardino di Carlo Scarpa, a Venezia, si…

22 Maggio 2026 17:00
  • Mostre

Le geografie frammentate di Som Supaparinya al Museion

Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…

22 Maggio 2026 16:48
  • Mostre

Quella di Gaza è una storia millenaria. E a Torino vanno in mostra i reperti archeologici salvati dalla distruzione

Molto più che una mostra: Fondazione Merz di Torino ospita un progetto internazionale che parla di memoria e identità. E…

22 Maggio 2026 16:00
  • Fotografia

The Phair 2026 a Torino: alle OGR, la fotografia supera i propri confini

42 gallerie internazionali per The Phair, che torna alle OGR di Torino per la sua settima edizione, tutta dedicata alle…

22 Maggio 2026 15:35
  • Street Art

Sentenza OZMO, l’arte è libera. E pure la Street Art è innocente

Con la Sentenza Ozmo, il tribunale riconosce definitivamente la Street Art come valore culturale: una decisione destinata a fare scuola…

22 Maggio 2026 14:44
  • Mercato

L’arte moderna e contemporanea di Farsettiarte: il racconto attraverso 10 top lot

A Prato, Farsettiarte mette in vendita una ricca selezione di opere che raccontano l'arte del Novecento. Da Morandi a Warhol,…

22 Maggio 2026 14:04