Categorie: roma

fino al 9.I.2000 | Antonio Ligabue | Roma, Antico Carcere Minorile

di - 2 Dicembre 1999

La Roma che attende il Giubileo continua ad arricchirsi di nuovi spazi per esposizioni temporanee. La mostra antologica su Antonio Ligabue – la più grande sino ad oggi – è stata una buona scusa per visitare anche gli spazi dell’ex carcere minorile della Capitale. Il complesso monumentale di San Michele a Ripa si trova a due passi da Porta Portese e si candida ad entrare tra i nomi delle gallerie d’arte romane del duemila.
L’esposizione, curata dal Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue, è come detto la più grande antologica mai realizzata sull’artista emiliano. L’occasione è stata quella del centenario dalla nascita. Nel piano terra dell’ex-carcere sono state riunite oltre 120 opere (100 dipinti, 15 disegni e 12 sculture), sono presenti inoltre opere di maestri contemporanei – da Sironi a de Chirico passando per Mazzacurati e Gentilini ad esempio – che hanno avuto rapporti con Ligabue. L’obiettivo è creare un confronto specialmente sul tema, carissimo all’artista, dell’autoritratto. Moltissimi sono infatti gli autoritratti di Ligabue ma non mancano altri temi che hanno come filo conduttore il rapporto con la natura. Utilizzando evidenti stilemi espressionisti e realisti Ligabue ci conduce all’interno di un mondo fatto di belve, di fiere feroci ma allo stesso tempo in un microcosmo popolato da uomini del tutto normali e con un denominatore comune: il rapporto critico con la natura. I colori sono accesi come lo sono i contrasti, spesso si ha la sensazione di subire una violenza cromatica. I quadri sono divisi in tre periodi fino ad arrivare al 1962 anno in cui l’artista restò paralizzato, morì nel ’65 a Gualtieri in provincia di Reggio Emilia. Le tele sono esposte in modo razionale, e le srutture – appena rimesse a nuovo – sono moderne, tuttavia non avrebbe dato noia qualche pannello informativo con delucidazioni sulle opere e sui relativi temi. Tuttavia in una Roma piena di appuntamenti questa mostra, in una zona tutto sommato al di fuori dei normali circuiti culturali, è riuscita a richiamare 20.000 visitatori in soli due mesi.
Per concludere ed arricchire la visita è possibile visionare alcuni filmati relativi al pittore nel primo piano del carcere. Sarà difficile non soffermarsi anche sulla struttura dei locali – recentemente ristrutturati – e delle celle (visitabili) dove avveniva la “correzione dei minorenni traviati” come cita una lapide.


“Antonio Ligabue” Roma, Antico Carcere Minorile – Compl. Monumentale S. Michele a Ripa, Via San Michele 25
orari: 10-19.30; lunedì chiuso; tel. 065810424;
£12.000/8.000/6.000. Servizi igienici: NO; bar/ristorazione: NO; lingue straniere: NO;
accesso disabili: NO. Fino al 9 gennaio 2000


Massimiliano Tonelli

[exibart]

Visualizza commenti

  • Vorrei avere qualche notizia in più sullo spazio espositivo di San Michele a Ripa, Antico Carcere Minorile.
    Grazie.

  • In realtà mi pare che dopo questa mostra lo spazio non ha fatto piu molto di interessante, apparte una cosa che si chiamava 'novecentodonna'. Purtroppo l'euforia giubilare è scemata! Vedasi la sorte delle scuderie papali...

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