Categorie: roma

fino al 9.V.2009 | Andrea Mete | Roma, Galleria Luxardo

di - 4 Maggio 2009
Il lavoro di Andrea Mete (Roma, 1985) riconduce, in parte, a un’influenza pop. Una chiara visione della realtà, che attornia l’osservatore con tinte eccentriche e marcate, ma non solo. Un’energia vibrante, che si manifesta con dinamiche strisce luminose e con una rappresentazione della vita che sembra in perenne corsa. Però c’è sempre qualcosa di sfuggente nella loro resa. In effetti, ciò che colpisce non è solo la particolarità dei colori.
Il fotografo romano immortala soggetti che fanno parte della vita quotidiana: alberi, biciclette, uccelli e cieli, caricandoli di un surplus surreale. Colori appariscenti e vivaci invadono la prima pelle dell’immagine; il substrato, invece, è come se fosse reso in positivo: quello che dovrebbe esser nero è di un bianco accecante, e viceversa. Tale tecnica veste la fotografia di una patina spettrale, che contrasta l’effetto del colore brillante, ma allo stesso tempo lo potenzia.
Il lavoro di post-produzione che Andrea Mete compie sulle fotografie originali le carica di una briosa energia visiva. Sono, infatti, i ritocchi con il colore che delineano la particolarità del tutto. Si possono allora definire ancora fotografie? O il rimaneggiamento dell’immagine le ha tramutate in qualcos’altro?

Si capisce dunque come l’autore usi il mezzo fotografico come incipit, come recettore dell’immagine, ma poi lo lasci scivolar via, prediligendo una resa estetica differente, di maggior impatto. Tutto ciò Mete lo fa alla luce del sole, senza voler trarre in inganno l’osservatore.
Un altro importante tassello per la resa di un’immagine alquanto curiosa è la profondità del soggetto immortalato, tanto da apparire quasi come il ritratto di un’installazione. L’installazione, infatti, va oltre il reale. Spesso è costituita da piccoli frammenti di realtà, ma nell’insieme deve possedere una valenza che la oltrepassa, una profondità visiva che sia dinamica, un insito significato che strabordi dalle sue pareti. E tali sono i soggetti di Andrea Mete.

Con una sola differenza: quest’energia, dal giovane fotografo romano, può essere solamente rappresentata.

francesca orsi
mostra visitata il 21 aprile 2009


dal 23 marzo al 9 maggio 2009
Andrea Mete – The other side of the world
a cura di Maria Chiara Salmeri e Flavia Montecchi
Galleria Luxardo
Via di Tor di Nona, 39 (centro storico) – 00186 Roma
Orario: da martedì a sabato ore 16-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 066780393; info@gallerialuxardo.com; www.gallerialuxardo.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10