Sembra un Claudio Verna (Guardiagrele, Abruzzo, 1937) rinnovato, forse sorpreso lui stesso dalla facilità con cui ha realizzato i suoi più recenti disegni. “Erano cinque anni circa” –commenta l’artista- “che non mi dedicavo più ai pastelli”. L’impegno preso -cioè quello di realizzare quattro disegni a pastello differenti per ognuno dei trentacinque libri editi delle poesie di Jolanda Insana- deve avergli stimolato la concentrazione che poi con estrema spontaneità si è tradotta in una vena creativa. Che gliene ha fatti realizzare in poco tempo oltre trecento di diversa dimensione. E la mostra in corso presso la Galleria d’arte Il Bulino di Roma è una eccellente occasione per venire a contatto con la recente produzione dell’artista considerato tra i più espressivi rappresentanti della pittura aniconica in Italia.
In Termini di Luce è il titolo dell’allestimento che tuttavia rappresenta non solo l’anima delle composizioni esposte per l’occasione, ma può assumere il valore di una sintesi concettuale del percorso di Claudio Verna a partire dagli anni Cinquanta ai giorni nostri: il rapporto colore-luce.
Le attente cromie delle sue opere creano lo spazio in un gioco di sovrapposizioni che non coprono la spontaneità del gesto, ma lo unificano coerentemente e con estremo equilibrio. Nella creazione, importante è stata la componente delle potenzialità della carta e dei pastelli e proprio per questo l’artista ha preferito da sempre dedicarsi a questa attività nel periodo estivo, quando i pastelli sono più morbidi e più versatili all’uso. In questa sua ultima fase creativa l’artista ha sviluppato tre temi: il primo lavorando su una grata di diverse dimensioni, in una struttura che ha integrato e non limitato la fantasia. Il secondo sviluppando segni che guizzano sulla tela corrispondendo la naturalità del movimento del braccio, della volontà, ed infine lavorando su segni orizzontali e verticali. Oltre alla mostra la presentazione del libro “Corteggiamenti ed altro”, pubblicato per l’occasione, che contiene le poesie di Jolanda Insana e quattro pastelli inediti ed originali per ognuno dei trentacinque esemplari, tutti numerati e firmati dagli autori. Un vero libro d’artista che unifica il testo poetico e il disegno nella forza creatrice e non nella reciproca volontà di illustrazione.
daniele di lodovico
mostra vista l’ 8 ottobre 2004
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