Tutte le strade portano a Roma, o forse il contrario? Già dal titolo, l’installazione di Wang Du suona piuttosto provocatoria. Si tratta di un ammasso di sacconi della spazzatura con stampate vedute panoramiche sui monumenti storici della città eterna. Wang Du, cinese d’origine e parigino d’adozione, consueto alla dissacrazione del mito della società contemporanea, questa volta si spinge alla distruzione concettuale di Roma. La Roma dei monumenti, la Roma dei turisti, la Roma dei romani.
Il suo modo di operare consiste nella manipolazione ironica e pungente dei modelli di comunicazione e di consumo contemporanei: il riciclo delle
Pensata esclusivamente per lo spazio di Edicola Notte (piccola vetrina nel cuore della capitale), questa installazione è un esclusivo ritratto di Roma. Dice Wang Du: “io non giudico, non denuncio. Io mostro nella mia maniera”.
L’artista interagisce con le potenzialità intrinseche dello spazio: l’immensità, la magnificenza, l’imponenza, la sacralità di Roma soffocate in uno spazio angusto (sebbene affascinante). Il potere politico e religioso di Roma ridotto a spazzatura. Una fotografia istantanea della città esposta in vetrina, accessibile a tutti, ma invisibile ai molti. Ciò che appare sorprendente (e che si può comprendere dopo ripetute visite in giorni e orari differenti) è l’indifferenza dei più rispetto ad una vetrina che non mette in vendita niente, ma offre esclusivamente visioni.
daniela gusmano
mostra visitata il 2 maggio 2006
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