Categorie: roma

fino all’1.VII.2007 | Chagall delle meraviglie | Roma, Complesso del Vittoriano

di - 22 Marzo 2007

Dopo otto anni Marc Chagall (Vitebsk, 1887 – Saint-Paul-de-Vence, 1985) torna negli spazi del Vittoriano. Stavolta in una retrospettiva che abbraccia un ampio arco temporale e mira a restituire la componente engagé del lavoro dell’artista, spesso sottovalutata a favore di una lettura più romantica e folkloristica. Troppo riduttiva per uno dei grandi protagonisti del XX secolo, che ha vissuto tanto e che tanto ha viaggiato, conosciuto, sofferto. In un percorso espositivo che procede per sbalzi temporali, privilegiando la continuità tematica, emerge la forza di un linguaggio individuale, carico di suggestioni culturali filtrate attraverso l’esperienza privata, che guarda alle Avanguardie europee senza aderire ideologicamente a nessuna di queste e che attinge tanto alla tradizione ebraica quanto alle radici russe.
Nel suo mondo alla rovescia, dominato da un horror vacui ereditato dalle icone bizantine, i numerosi elementi del mondo reale si caricano di significati simbolici, ripetendosi con continuità anche in opere molto distanti nel tempo. Il pendolo, gli amanti volanti, il candelabro a cinque punte, il campionario animale. E ancora, il violinista, figura legata alle festività ebraiche, e la tavolozza, vera firma dell’artista. È difficile identificare un soggetto unico o anche un genere unico, laddove ritratti, paesaggi e nature morte convivono in scene animate da colori vividi.

Non mancano i riferimenti fauve, soprattutto nei nudi femminili, così come nelle opere del 1914-16 è evidente la plasticità cubista. Lo stesso Chagall non rinnega il suo legame con Parigi (dove soggiornò la prima volta dal 1910 al 1914) quando afferma “Ho portato dalla Russia i miei oggetti. Parigi vi ha versato sopra la luce”.
Eppure quegli “oggetti” continuano ad essere il tratto distintivo di una ricerca che non dimentica l’iconografia popolare, così come l’etnografia russa diviene fonte di ispirazione per i grandi compositori, primi tra tuttiMussorgskij e Stravinskij. Il linguaggio figurativo di Chagall attinge ai lubok, piccole vignette colorate in modo rozzo e scoordinato, popolari nella forma quanto nella diffusione. Se però permane la volontà di una rappresentazione “realistica”, in contrasto con l’astrattismo rivoluzionario propugnato dal contemporaneo Malevic, allo stesso tempo Chagall rifiuta il Realismo socialista, sostenendo fermamente che “l’arte è uno stato d’animo”.
Dalla Rivoluzione d’Ottobre all’Olocausto: le opere esposte al piano superiore mettono in scena un sincretismo religioso che, a partire dalla illustrazioni della Bibbia degli anni Trenta, si carica di messaggi universali, combinando iconografie diverse allo scopo di comunicare uno stato di sofferenza condiviso.
Così si moltiplicano le immagini della crocifissione, sullo sfondo della quale il popolo ebraico fugge tra le fiamme della sinagoga. E l’Ebreo Errante, soggetto di un’opera omonima, da persecutore si trasforma in perseguitato. Chiari segni di un’arte che non dimentica la tragedia storica, causa del trasferimento dello stesso Chagall negli Stati Uniti nel 1941. L’elemento onirico nelle sue opere non fa più capo ad un inconscio privato, quale poteva essere quello surrealista, ma ad un inconscio culturale, puro kunstwollen che si materializza in forme fantastiche dai colori straordinari. Senza tarpare le ali dell’immaginazione, Chagall racconta la Storia. Con un’intensità unica ed appassionata.

articoli correlati
Marc Chagall. Segni e colori
Retrospettiva alla Gam di Torino
Chagall al Vittoriano nel 1999

alessandra troncone
mostra visitata l’8 marzo 2007


Chagall delle meraviglie
Complesso del Vittoriano, Via Di San Pietro In Carcere (Fori Imperiali- Piazza Venezia). Orario: dal lunedì al giovedì 9.30 -19.30; venerdì e sabato 9.30 – 23.30; domenica 9.30 – 20.30 (possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: € 10,00 intero; € 7,50 ridotto – visite guidate: per gli adulti (max25 persone) 70,00 euro; per gli alunni (max 25 ragazzi) 45,00 euro. La prenotazione è obbligatoria. Biglietto cumulativo per le mostre Chagall e Il fascino del bello: € 13,00 intero; € 8,00 ridotto. Info: 066780664.
Ufficio stampa: Novella Mirri, ufficiostampa@novellamirri.it
Catalogo: Skira, 35 € – email: museovittoriano@tiscali.it


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Fiere e manifestazioni

BOOMing Contemporary Art Show torna a Bologna nel segno della riconciliazione

Dal 5 all’8 febbraio Palazzo Isolani apre le sue porte all’arte radicale e urgente della riconciliazione, protagonista indiscussa della nuova…

20 Gennaio 2026 0:02
  • Arte moderna

Dentro Il Quarto Stato: Pellizza da Volpedo e la costruzione di un’immagine collettiva

Un’esposizione monumentale, in corso fino al 25 gennaio 2026, riporta Pellizza da Volpedo alla Galleria d'Arte Moderna di Milano. Dai…

19 Gennaio 2026 19:20
  • Progetti e iniziative

L’arte esce dai Musei con COM, il progetto guidato dall’Accademia di Carrara

Accademie, Conservatori e Università insieme, per creare un unico museo a cielo aperto: il progetto guidato dall’Accademia di Belle Arti…

19 Gennaio 2026 18:22
  • Personaggi

Addio a Valentino Garavani: morto a 93 anni il re della couture

È morto oggi a Roma Valentino Garavani, fondatore dell’omonima maison e figura cardine della moda italiana del secondo Novecento: aveva…

19 Gennaio 2026 18:07
  • Mercato

Singapore è il luogo ideale per una fiera internazionale

Crocevia culturale, snodo tra Est e Ovest, osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del mercato. Alla vigilia dell’apertura, Magnus Renfrew, co-fondatore di…

19 Gennaio 2026 13:48
  • Teatro

Shirin Neshat debutta nella regia lirica, con Orfeo ed Euridice al Teatro Regio di Parma

La stagione d’opera del Teatro Regio di Parma si apre con l'Orfeo ed Euridice di Gluck, affidato alla regia di…

19 Gennaio 2026 13:30