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Presentata in Campidoglio la grande mostra su Magritte |

di - 29 Gennaio 2001

Sarà certamente un evento di grande rilievo la mostra su Magritte, che verrà allestita presso le sale del Vittoriano. L’esposizione, promossa dalla Fondazione René Magritte, dal Comune di Roma – Assessorato alle politiche Culturali, Assessorato alle Politiche Educative, Assessorato alla Comunicazione, Turismo e alle Relazioni internazionali – in collaborazione con la Regione Lazio, la Provincia di Roma e l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, si avvale di un Comitato Scientifico costituito da esperti di varie nazionalità guidati dal curatore della Mostra Steingrim Laursen, Direttore del Louisiana Museum of Modern Art di Copenhagen, e dal Commissario generale Claudio Strinati, Soprintendente per i Beni Storici e Artistici di Roma. La rassegna è organizzata e prodotta da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia.
Dalle parole di Laursen apprendiamo alcune interessanti notizie. La mostra di Magritte (Lessins, 1898-Bruxelles, 1967) consta di 77 opere che abbracciano un arco di tempo che si estende dal 1926 al 1967. E’ compito arduo quello di dare una definizione alle opere dell’artista belga, cosa che Laursen non si propone di fare, memore degli orientamenti di Magritte stesso, che aborriva ogni tentativo di analisi e definizione delle realizzazioni artistiche. Alcune informazioni, utili a meglio comprendere una pittura così affascinante ed enigmatica, tuttavia il curatore le rivela.
Ci sono due episodi che hanno avuto una altisonante eco nella produzione pittorica di Magritte.
Il primo è la vista del cadavere della madre, morta annegata e ripescata nuda con la testa coperta dalle vesti. L’immagine, forte e cruenta, ha provocato uno shock nel giovane e si è tradotta come motivo ricorrente nelle sue opere. In molti dipinti, infatti, vediamo la presenza dell’acqua e della figura umana col volto celato da un velo. Altra esperienza significativa è data dall’incontro con Giorgio De Chirico, che avviene tra il 1923-24 quando Magritte vede una riproduzione del Canto d’Amore. Successivamente scrive a Breton: “[…]de Chirico è stato il primo a pensare che cosa dovesse essere dipinto, non come dipingere”. Attraverso la Metafisica l’artista approda al Surrealismo, di cui nel 1924 Breton aveva pubblicato il manifesto.

Claudio Strinati definisce Magritte come un artista famosissimo e, allo stesso tempo, poco conosciuto. La mostra del Vittoriano propone il confronto tra la Metafisica di De Chirico e la pittura di Magritte, mettendo in evidenza l’influenza dell’arte italiana, nel caso specifico della Metafisica, sul Surrealismo e sulla produzione artistica di Magritte.
Jan Martens, Amministratore delegato della Fondazione René Magritte, illustra l’attività della Fondazione, nata nel 1998 per promuovere mostre in luoghi dove l’artista è meno noto. Tali manifestazioni hanno obiettivi e caratteristiche diverse e sono concepite adeguatamente al luogo in cui verranno presentate. La Fondazione si avvale della collaborazione del Comitato di autenticazione delle opere di René Magritte che conduce un importante lavoro di ricerca atto a risolvere il dibattuto problema della attribuzioni.
Interessante e pregevole l’iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Educative presentata dall’Assessore Maria Coscia: proporre un itinerario didattico agli studenti delle scuole medie e del primo anno delle superiori. Prima dell’apertura della mostra, ed esattamente il 5 febbraio, saranno allestiti nelle scuole dei laboratori didattici di lettura delle opere di Magritte. Il progetto si concluderà con la visita della mostra.
Per informazioni sull’allestimento e sulle opere esposte non ci rimane che attendere l’apertura della mostra, il prossimo 17 marzo.

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daniela bruni


Magritte “La Storia Centrale” – Dal 17-III-2001 all’8-VII-2001 – Roma, Complesso del Vittoriano – Via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali). Orario: dal lunedì al giovedì 9.30-19.30; venerdì e sabato 9.30-23.00; domenica 9.30-20.30. Biglietto: £ 15.000, ridotto £ 10.000. Catalogo: Skira Editore; Marout Editeur
Informazioni: 06/6780664
Foto in primo piano:L’Histoire centrale, 1928, olio su tela
cm 116 x 81
BRUXELLES, BANQUE ARTESIA


[exibart]

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  • Magritte è sempre Magritte, d'accordo, ma la mostra presenta una selezione piuttosto esigua! E poi: va bene il video, ma qualche, sia pur breve,commento vicino alle opere non ci sarebbe stato male; inolte alcuni quadri erano difesi da una lastra di cristallo, che non permetteva una buona visione; infine,nel piccolo "negozio d'arte" allestito per l'occasione, non mi hanno saputo spiegare perchè non sono stati stampati i manifesti della mostra da mettere in vendita: un vero e proprio mistero!

  • boicottiamo tutte le mostre al campidoglio, sono una vera presa in giro alla cultura, solo business

  • Peccato che non ci sia la possibilità di acquistare/prenotare i biglietti on line...
    Si poteva almeno inserire un link a un sito che si occupi di questo.

  • mi serebbe piaciuto vedere almeno le opere più importanti nel sito invece non è stato allestito niente e sono rimasto molto deluso

  • sono d' accordo con Axel (Mi)
    veramente peccato:
    per un artista surreale ci vuoleva la possibilita virtuale!

  • Una collezione di opere spettacolari, prime fra tutte "L'impero delle luci", "Le manie di grandezza" e "La magia nera".
    Ritengo che Magritte abbia contribuito a realizzare la fetta più importante del surrealismo e dell'arte moderna.

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