Fine Snuff Bottles from the Francine and Bernard Wald Collection. Courtesy of Bonhams
Una nuova sede, un debutto atteso e un banco di prova immediato: Bonhams sceglie la March Asia Week New York per inaugurare ufficialmente la nuova sede statunitense al 111 West 57th Street, negli spazi dello storico Steinway Building. E i risultati – sei aste live per un totale di 12,5 milioni di dollari – restituiscono l’immagine di un mercato ricettivo, capace di rispondere con decisione a un’offerta di qualità museale. «Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti durante la nostra prima Asia Week New York nella nuova sede statunitense», ha dichiarato Dessa Goddard, Senior VP e US Head of Asian Art. «Dai magnifici arredi imperiali in zitan alla Grande Onda di Hokusai, fino a un’altra performance eccezionale della Collezione Wald di tabacchiere, questa settimana ha presentato una straordinaria selezione di arte asiatica di qualità museale che ha trovato riscontro tra collezionisti di tutto il mondo e ha attirato rilanci vivaci».
I top lot che hanno scandito il ritmo della settimana, quindi: si parte da due lotti gemelli per risultato, entrambi aggiudicati a 889.500 dollari, simboli di due tradizioni artistiche lontane ma ugualmente iconiche. Da un lato, una coppia di rari e magnifici tavoli imperiali in zitan con gambe angolari intagliate, databili al periodo Qianlong/Jiaqing: arredi monumentali, esempi eccellenti della maestria ebanistica cinese, capaci di unire imponenza e raffinatezza decorativa. Dall’altro, una prima impressione completa della celebre Kanagawa-ok
Accanto ai top lot, una serie di aggiudicazioni che raccontano la varietà e la profondità dell’offerta: dalla figura in bronzo dorato di Avalokitesvara a quattro braccia, periodo Yongle, venduta per 279.900 dollari, al rarissimo portapennelli yangcai con decorazione “flower ball”, anch’esso fermo alla stessa cifra. Fino alla scultura in marmo raffigurante Maitreya, databile tra la dinastia Sui e l’inizio della Tang, che ha raggiunto i 229.100 dollari. Preziosa la collezione di snuff bottle di Francine e Bernard Wald, che ha più che raddoppiato la stima alta complessiva, raggiungendo 670.000 dollari, con il 99% dei lotti venduti e oltre l’81% delle opere sopra le stime. L’esemplare in giada bianca “bixi” (1750–1800) ha superato di oltre quattro volte la stima alta, fino a 19.200 dollari.
Nella sessione dei Chinese Paintings, Calligraphy and Prints, guidata da un importante gruppo di opere provenienti dalla collezione di Paul Cheng-tzu Mao, protagonista indiscusso è stato Zhang Daqian, tra i più influenti artisti cinesi del Novecento, presente con tre lavori di punta: Red Lotus Dedicated to Mr. and Mrs. Mao Cheng-tzu (1974), oltre il doppio della stima a 229.100 dollari; Pink Lotus (1978), venduto per 140.200 dollari; e Landscape with Waterfall (1974), aggiudicato per 127.500 dollari. La vendita ha totalizzato complessivamente 1,54 milioni di dollari. Il messaggio è chiaro: la nuova sede newyorkese non è solo un contenitore, ma un dispositivo culturale pensato per amplificare il dialogo tra opere, collezionisti e geografie del gusto.
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