Categorie: roma

resoconti | Iperurbs | Roma, La Sapienza

di - 23 Maggio 2005

La nuova Ara Pacis di Richard Meyer, il Maxxi di Zaha Hadid, i Mercati generali trasformati da Rem Koolhaas in “città dei giovani”: questi gli interventi che vedranno Roma sottoposta a un lifting radicale. La città eterna, imbalsamata nella sua facies monumentale, si appresta a vivere una seconda giovinezza, sfoggiando un look avveniristico da capitale internazionale. Ma Roma, sede di un vivace laboratorio progettuale e architettonico, rappresenta una realtà molto più complessa e sfaccettata. A ricordarlo, la rassegna di video, film e documentari che, dal 9 al 13 maggio, si è svolta nell’Aula Magna dell’Università “La Sapienza”. Iperurbs-Visioni di conflitto e di mutamenti urbani ha aperto sguardi “altri”, laterali, sulla città, esplorata a tutto campo e “fuori pista” dal circuito delle mete turistiche e degli spot da cartolina. Una circumnavigazione alla scoperta delle sue facce nascoste, oltre l’hortus conclusus, magico e senza tempo, del centro storico. Come non ricordare l’analoga perlustrazione –Il giro di Roma– degli Stalker, realizzata percorrendo a piedi il Grande Raccordo Anulare, nella campagna suburbana tutt’altro che idillica, popolata di baracche e greggi al pascolo?
La stessa frizione è emersa dalla giornata dedicata a “Le culture del conflitto”, tra il fenomeno di costume –cinegiornale Radar sui capelloni– e aspetti significativi della subcultura giovanile. Tra i documenti proposti, “Un gioco da ragazzi” di Leonardo Franceschi (Joe) e Stefano Proietti (Nico), che con i TRV hanno segnato la storia del writing capitolino.

Il filmato autoprodotto raccoglie testimonianze dirette su uno sfondo vagamente clownesco –il travestimento mimetico con baffi, nasi e occhiali– in un mix di video-performance e spaghetti western. Racconto aneddotico e tentativo di compiere una prima retrospettiva su un fenomeno che, per quanto d’importazione, è attecchito con una fioritura inattesa sui muri calcinati dell’Urbe. In veste di grande vecchio, con la barba da nonno -o, forse, da filosofo- Stand, che ricorda il primo treno della metropolitana dipinto a Roma da lui e da Crash Kid: “un gioco da ragazzi” e, da allora, continua l’assalto dei writers ai non-luoghi urbani, per conquistare spazio e visibilità.
Altro momento “topico” quello raccontato per immagini e in viva voce da Duka riguardo all’esperienza di Radio Onda Rossa, poi Assalti Frontali: musica, impegno politico, esperienza nei centri sociali e ricerca di una terza via al mercato, tramite l’autoproduzione e la salvaguardia di prezzi popolari, contro il monopolio delle major discografiche. Infine, lo stadio come metafora del conflitto e zona franca in cui riguadagnare terreno, tanto fisico, quanto espressivo. I bisogni della gioventù romana anni Ottanta appaiono, sorprendentemente, gli stessi: sfuggire all’emarginazione, essere protagonisti, sentire di appartenere a quel luogo, contrassegnandolo con i propri simboli, visivi e sonori.

La città, dunque, come paesaggio culturale, oggetto di contesa per la rivendicazione di spazio, percepito come un’esigenza primaria. In ciò, convergono l’appropriazione segnico-iconica dei writers e quella, più coreografica e plateale, degli Ultras della Roma. Il cerchio si chiude con un ricordo di Duka (Assalti Frontali) dedicato all’amico Geppo, agitatore della curva e, a fine anni Settanta, ideatore di una tag ante-litteram, con cui era solito firmare i suoi slogan anti-laziali.

maria egizia fiaschetti


Iperurbs – Visioni di conflitto e di mutamenti urbani
Roma, Università “La Sapienza” – Aula Magna del Rettorato, Piazzale della Minerva – 9-13 maggio 2005 – per informazioni: www.iperurbs.itinfo@iperurbs.it  


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Padiglione Tanzania: i progetti speciali di Sasha Vinci e Ciro Palumbo a Venezia

Il Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania espande la sua presenza alla Biennale Arte 2026 con due eventi speciali…

13 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Il sogno egizio di Massimiliano d’Asburgo: una grande mostra al Castello di Miramare

Oltre cento reperti della collezione egizia di Massimiliano d’Asburgo tornano a Trieste dopo 143 anni: alle Scuderie di Miramare una…

13 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Ad Assisi Michelangelo Pistoletto dedica una mostra a Papa Francesco

Ad Assisi, Michelangelo Pistoletto proclama simbolicamente Papa Francesco "Primo Santo dell’Arte": negli spazi della Rocca Maggiore, una mostra che attraversa…

13 Giugno 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Il femminile come atto politico: due nuovi progetti al MACRO di Roma

La retrospettiva dedicata a Miriam Cahn e la collettiva con le vincitrici del Premio Paul Thorel inaugurano la stagione estiva…

13 Giugno 2026 16:05
  • Fotografia

Al Festival Cortona On The Move vediamo l’Italia da infinite prospettive diverse

Il festival Cortona On The Move ci racconta l’Italia attraverso la lente di molti sguardi: un album di più di…

13 Giugno 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Numero Cromatico vince il Visions Prize 2026 con un progetto tra arte e neuroscienze

Il collettivo Numero Cromatico si aggiudica il Visions Prize 2026, menzione speciale ad Andrea Bolognino e presentazione a Napoli, durante…

13 Giugno 2026 12:30