Categorie: roma

Rivisteria mondo

di - 6 Aprile 2005

Una mostra per esporre tutte le riviste d’arte che escono sulla faccia della terra. Da quale filosofia nasce Wayleave?
Il mondo dell’arte è sempre più stretto da una fitta rete di comunicazione che avvicina esperienze simili in luoghi lontani. L’espansione dell’informazione in questo senso rispecchia l’espansione dei musei, gallerie, centri d’arte oltre che a biennali e altri grandi eventi. Portare in una dimensione espositiva l’informazione significa combinare in uno stesso spazio due diverse dinamiche entrambe in forte crescita. L’esperimento è quello di rendere concreta e visibile in un unico spazio la galassia informatica dell’arte e nello stesso tempo mostrare che la realtà dell’informazione è molto vasta e differenziata. Il progetto nasce anche da una forte esigenza locale, Roma, infatti è tagliata fuori dalla distribuzione delle riviste internazionali.

In Italia non è mai stato fatto niente del genere. Vi sono esperienze internazionali?
Ci sono state delle esperienze simili, che hanno puntato piuttosto sul concentrare una tipologia di riviste. Il Traveling Magazine Table di Nomads & Residents, a New York da Art in General l’anno scorso, puntava soprattutto a raccogliere materiali che avevano difficoltà nella distribuzione.

Quanto è durato il periodo di ricerca? Quali sono state le difficoltà maggiori? E quali sono state le modalità di ricerca?
La ricerca è durata più di un anno e ha avuto due percorsi: internet e l’indagine diretta nei diversi luoghi. Ci hanno anche aiutati gli artisti che abbiamo incontrato in giro per il mondo. Il problema più grande è stato quello di trovare traccia delle riviste che esistono da poco o che non hanno grande diffusione. Un altro problema? Spesso le riviste hanno una esistenza irregolare.

Dai risultati cosa emerge? Qualche curiosità, qualche cosa inattesa…
È interessante vedere come attraverso le riviste si può decifrare l’attenzione verso l’arte contemporanea nei diversi paesi. Ci sono molte realtà nuove che vogliono farsi sentire, che hanno voglia di comunicare, e spesso il mezzo più pertinente è la rivista. Le nuove realtà interessanti sono i paesi dell’est Europa come la Romania o la Polonia.

Come verranno esposte le “opere”? Come avete studiato l’allestimento?
Lo spazio sarà un po’ lo specchio delle molteplici maniere di confrontarsi con una rivista. Sarà diviso in varie zone: alcune raccoglieranno tipologie diverse di riviste, altre saranno caratterizzate dai diversi modi  di leggere le riviste. Ci saranno “luoghi” di ricerca o di relax. Non mancheranno spazi dedicati alle riviste on-line tramite delle postazioni con computer e per vedere gli inserti sonori e visuali all’interno delle riviste. Inoltre ci sarà un angolo per abbonarsi alle riviste.

Durante le tre settimane di mostra si terranno degli eventi, degli incontri, delle conferenze?
Wayleave non è solo una mostra è un work in progress; vuol dire che è un progetto in continua evoluzione. Quest’evoluzione è rappresentata anche da alcuni incontri sul tema delle riviste, in cui si confronteranno le diverse esperienze internazionali.

Per Wayleave avete scelto uno spazio ex-industriale. Nel quartiere dell’Ostiense che è il quartiere ex-industriale per eccellenza nella capitale. Per quale motivo?
È uno spazio espositivo interessante all’interno di uno degli esempi più importanti di archeologia industriale a Roma. Quello che c’interessa è anche il quartiere dell’Ostiense, un luogo estremamente vivace che garantisce un pubblico giovane e curioso. Il posto inoltre è funzionale e estremamente affascinante.

Sembra un progetto piuttosto aperto ad upgrade successivi. Che tipo di sviluppi avete pensato? Porterete la mostra in giro? La doterete di strutture fisse come un sito…
Dopo la mostra che resterà aperta al pubblico per tutto il mese di aprile, il progetto Wayleave continuerà, ampliando la ricerca sulle riviste d’arte e architettura attraverso il sito internet www.wayleave.net. Nell’autunno Wayleave comincia il suo viaggio, partendo da un importante museo straniero.

a cura di massimiliano tonelli


WAYLEAVE – Un progetto a cura di Lorenzo Benedetti, Cecilia Casorati, Silvia La Padula – Coordinamento organizzativo Beatrice Guiotti – dal 7 al 30 aprile – inaugurazione 7 aprile ore 19 – tutti i giorni dalle 10 alle 20 orario continuato – Ex Mercati Generali – Istituto Superiore Antincendi, Roma, Via del Commercio 1 – info 066872221 – www.wayleave.net

[exibart]

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

Nuovi pittori italiani a Londra: aperta la call Artist in Residence 2026

Artist in Residence 2026: ancora pochi giorni per candidarsi al programma di residenza promosso da Camberwell College of Arts, University…

14 Maggio 2026 17:20
  • Progetti e iniziative

Milano Ibrida: quattro giorni per scoprire gli spazi della rigenerazione urbana

Dal 21 al 24 maggio, 25 presidi socioculturali aprono le porte alla città con un ricco programma di itinerari, workshop…

14 Maggio 2026 16:33
  • Mostre

Tutto l’oro di Georg Baselitz. I suoi ultimi lavori in mostra alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia

Alla Fondazione Giorgio Cini Eroi d’Oro ripercorre gli ultimi lavori realizzati da Georg Baselitz prima della sua morte. La mostra,…

14 Maggio 2026 16:30
  • Mostre

Giuseppe Stampone in mostra alla Prometeo Gallery con “Saracinesche”

La mostra di Stampone, aperta fino al 29 maggio presso la galleria milanese, è accompagnata da un testo critico di…

14 Maggio 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Con MOUE Festival, il design “fuori fuoco” torna ad attraversare Foggia

Entra nel vivo la seconda edizione di MOUE, il Festival della Grafica Sociale che anima Foggia con mostre, laboratori, talk…

14 Maggio 2026 15:35
  • Mercato

Inizia TEFAF New York 2026: opere da museo, pezzi unici e grandi mercanti internazionali

Da un capolavoro di Cecily Brown da $ 4 milioni, fino alla coppia di vasi in gesso realizzati da Alberto…

14 Maggio 2026 14:45