Con MAXXI OPERA, una performance nata qulche tempo fa e organizzata negli spazi esterni (ed interni) del Museo MAXXI di Roma, Maria Crispal ha messo a segno un nuovo viaggio tra le malie di una liturgia che trasforma il corpo dell’artista in materia luminosa che si nutre delle cose del quotidiano. Nata da una residenza al Central Saint Martins College of Arts&Design di Londra, questa sua recente performance, ha segnato una ulteriore tappa di un lavoro che scava nei fondamenti dell’uomo per ricercare segni sfuggenti, attività processuali in cui totem e tabù si incontrano per scatenare nuove forme di riti e miti. MAXXI OPERA è apparsa come una cerimonia propiziatoria spigolosa ed erotica che ha attraversato gli ambienti, investito le aree con una ritmica arcaica, ancestrale, a tratti inconscia.
L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…
Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerĂ il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…
Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…
Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…
Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…
Da settembre 2026, il piedistallo “vuoto” piĂą famoso di Londra ospiterĂ Lady in Blue: la nuova commissione pubblica dell’artista americana…