Il destino del Porto Vecchio di Trieste è appeso a un filo. Il pericolo viene dalle mire di gruppi che voglio utilizzarne le aree per nuove operazioni immobiliari.
Fra questi spicca la società di navigazione Evergreen di Taiwan che con imponenti finanziamenti cerca l’appoggio delle amministrazioni locali.
Fino a oggi lo scempio è stato evitato grazie alla solida posizione della Soprintendenza.
Il colpo di scena lo ha garantito il Soprintendente Franco Bocchieri ribaltando le decisioni prese dal suo predecessore. Con un paradossale decreto di pochi giorni fa, Bocchieri consente, infatti, la demolizione di 30 edifici storici su 40. Per i due magazzini più antichi, il 24 e il 25, impone addirittura la demolizione.
Un attentato alla configurazione ottocentesca del Porto Vecchio che ha indotto il Ministero dei Beni Culturali a convocare le parti stamattina a Roma.
Alla riunione hanno partecipato anche il Direttore generale per i beni architettonici, Roberto Cecchi, il Sottosegretario Vittorio Sgarbi e i rappresentanti di Italia Nostra.
“Italia Nostra ha proposto un vincolo diretto su tutti gli edifici storici e su tutta l’area, l’unico atto che può salvaguardare il Porto Vecchio di Trieste. Questo eccezionale esempio di archeologia industriale non può essere consegnato all’appetito dell’industria immobiliare” ha dichiarato il Consigliere nazionale di Italia Nostra, Mirella Belvisi.
“La conservazione del Porto Vecchio garantisce investimenti di qualità e occupazione; demolendo i magazzini, invece, si aprirà la porta all’ennesima speculazione.”
Il Sottosegretario Vittorio Sgarbi ha sposato la scelta del vincolo diretto: nel corso della riunione è prevalsa la volontà del Sottosegretario di garantire la tutela di tutti gli edifici e le strutture di valore storico e architettonico. E, in attesa che un nuovo provvedimento di vincolo metta la tutela nero su bianco, è stata già assicurata la conservazione dei magazzini 24 e 25.
(dal comunicato stampa)
[exibart]
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si, bravo Vittorio
Finora Sgarbi non sembra comportarsi male, speriamo...Forse un po' di memoria zeriana e arcangeliana sta prendendo il sopravvento sull' allure berlusconica.