Categorie: roma

Spring Attitude | Luoghi vari, Roma

di - 18 Maggio 2015
Lo Spring Attitude si sta impegnando a traslare dal terreno puramente musicale per diventare un vero e proprio “festival di Musica Elettronica e Cultura Contemporanea”, come dichiara il sottotitolo del festival. La manifestazione ambiva a questa dimensione già dallo scorso anno, con qualche timido tentativo di avvicinamento pomeridiano agli spazi della Pelanda, al Macro Testaccio. Quest’anno si dota di una vera e propria dimensione museale, il MAXXI, e di una curatrice per la sezione artistica, Caterina Tomeo. Una folla di tremila persone ha letteralmente invaso gli spazi del museo romano giovedì 14 maggio, che da grandi e sinusoidali sono diventati pericolosamente piccoli.

Inizia Robert Henke con la performance Dust, letteralmente polvere di droni. Ed è quello che è riuscito a fare. Segue Yakamoto Kotzuga (ovvero Giacomo Mazzucato, 20enne veneziano), che si esibisce in un live di un’ora, mantenendo il pubblico attento in una sospensione di tempo serio, concentrato e trasportato, nel non banale tentativo di controllare allo stesso momento computer e chitarra. Dalle atmosfere post-dubstep del giovane italiano a Cut Hands, con la sua performance molto vicina agli ambienti della cosiddetta “cassa dritta”. Edwin Van Der Hende ha suonato dalle ore 21 sul piazzale del MAXXI. Un gioco di luci e suoni che sembrava voler dematerializzare lo spazio del museo, attraverso la costruzione di piani luminosi che si dilatavano e si restringevano, con modulazioni di luce immersive e ritmiche.
I Quiet Ensemble si sono esibiti nella performance Natura Morta. Si faceva fatica a riconoscere i due artisti nella foresta “tropicale” (come è stata battezzata): uno spazio fatto di schermi, piante, luci e midi. Ma ci sono riusciti, trasformando la tensione elettrostatica presente in alcuni frutti (pere, banane, ananas) in veri suoni. La creazione dell’energia passando dalla sua fine, ovvero dall’ultima fase di un ciclo, almeno secondo quello che pensa il senso comune e cioè terra, pianta, fiore frutto. Un bello smacco all’entropia.
Eleonora Minna
14 maggio 2015
Dal 14 al 17 maggio 2015
Spring Attitude
Luoghi Vari, Roma

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Padiglione Sudafrica, il ritiro dalla Biennale di Venezia finisce sotto indagine

Dopo il ritiro del Padiglione sudafricano, è stata aperta un’indagine interna ufficiale sull'operato del ministro della cultura, che mette in…

21 Gennaio 2026 12:38
  • Archeologia

A Fano riemerge la Basilica di Vitruvio, una scoperta storica per l’archeologia

Durante gli scavi in piazza Andrea Costa, a Fano, è stata identificata la Basilica descritta da Vitruvio nel trattato De…

21 Gennaio 2026 11:18
  • Progetti e iniziative

Capitale italiana della Cultura 2028: annunciate le dieci città finaliste

Il Ministero della Cultura ha reso note le dieci città finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028:…

21 Gennaio 2026 10:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Alessandro Pavone

Il mio mestiere è un incessante sbagliare e ricominciare, un disorientamento nutrito dal coraggio, dalla responsabilità e dall'autodisciplina di avventurarsi…

21 Gennaio 2026 9:12
  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39