Categorie: sardegna

fino al 18.IX.2009 | Monica Lugas | Tortolì (og), Ex Bloccheria

di - 14 Settembre 2009
È
il bianco a farla da padrone nella personale di Monica Lugas (Cagliari, 1970) allestita a Tortolì, leitmotiv del
percorso di quest’ultimo biennio.
Il
bianco come simbolo di purezza e sacralità rappresenta per l’artista la totalità
e di conseguenza la perfezione, in quanto racchiude in sé tutti i colori
dell’iride, ma è anche simbolo delle fasi di passaggio dell’esistenza, dalla
nascita alla morte. Attinge a piene mani dalla cultura isolana, nello specifico
dalla tradizione architettonica nuragica, la giovane scultrice, che
reinterpreta con un linguaggio contemporaneo per sviscerare tematiche sociali.
Il tutto attraverso un’istintiva ed eccellente manualità, che implica
l’utilizzo di materiali argillosi e che negli ultimi anni ha lasciato spazio
anche a materie sintetiche ed elementi di recupero.
Giocata
tutta sull’ambivalenza tra bene e male, la mostra si articola attraverso tre
installazioni che si connotano come un viaggio esistenziale che dal paradiso
precipita all’inferno. Apre il percorso Mi sono nutrita, imponente intervento della prima sala, che
esibisce centinaia di candide mammelle umane e animali – modellate una per una
– che emergono da tutte le pareti senza distinzione e soluzione di continuità.
Alla valenza atavica dell’istinto animale che si amalgama a quello umano si
accosta la forza vitale che dalla fertilità scaturisce per evocare una
dimensione di beatitudine, nella quale ci si addentra con familiarità e
stupore.

Per
passare alla sala attigua, dove i seni ingabbiati esortano a riflettere sulla
condizione di costrizione in cui la donna spesso si trova, ancora vittima di un
retaggio culturale antico. Così come si percepisce dal titolo: Lunàdiga. Espressione della cultura pastorale che denota la
femmina sterile e battezza l’intero progetto.Ma
al contempo allude all’aridità e all’indifferenza di una società allo sbando,
che ha perso i propri punti di riferimento ben incarnate dall’ultima
installazione: Ingabbiati. Dove
una serie di gabbie impilate fino al soffitto, contenenti numerose navicelle in
silicone, sono spezzate alla base da piccole lastre in marmo bianco, epitaffi
senza nome in memoria dei tanti dispersi in mare. In continuità con la
negazione dei diritti umani della precedente installazione, Ingabbiati si pone in forte polemica nei confronti
dell’introduzione del reato di clandestinità.

La
mostra rientra all’interno del progetto Su Lugu De S’iscultura, che ha visto la recente acquisizione dell’opera
di Alex Pinna, Big Pinocchio, e che si configura come premessa per la realizzazione site specific
di un’opera monumentale destinata al parco. Notevole sintomo di apertura, da
parte del direttore artistico Edoardo Manzoni, nei confronti della giovane arte
sarda, ancora troppo poco coinvolta dalle strutture istituzionali.

articoli
correlati

Monica Lugas a Cagliari

roberta vanali
mostra
visitata il 22 agosto 2009


dal
22 agosto al 18 settembre 2009
Monica
Lugas – Lunàdiga
a
cura di Edoardo Manzoni
Ex Bloccheria
Via Eleonora d’Arborea – 08048 Tortolì (OG)
Orario: da martedì a domenica ore 21-23
Ingresso libero
Info: mob. +39 3209010999; museotortoli@libero.it;
www.iscultura.it

[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Al Museo MITA di Brescia una mostra per scoprire l’arte dei rari tappeti cinesi

Un viaggio suggestivo lungo le vie della seta, tra secoli di storia e territori lontani, dove ogni dettaglio assume un…

24 Aprile 2026 9:40
  • Mostre

A Venezia c’è un po’ di Sardegna: l’anima dell’argilla in mostra a Palazzetto Tito

Fino al prossimo 25 aprile, presso Palazzetto Tito, la mostra “Forme d’argilla” ricostruisce cento anni di produzione in ceramica in…

23 Aprile 2026 22:30
  • Progetti e iniziative

I Paesi Baschi tornano a Venezia: cinquant’anni di arte e resistenza

Dal 6 all'8 maggio, un programma multidisciplinare rievoca lo storico approdo dei Paesi Baschi alla Biennale del 1976: un ponte…

23 Aprile 2026 19:29
  • Design

When Apricots Blossom: l’artigianato dell’Uzbekistan come motore di rinascita alla Design Week

Palazzo Citterio, fino al 26 aprile, ospita una mostra che trasforma il dramma del Mar d'Aral in progetto di futuro:…

23 Aprile 2026 16:12
  • Teatro

Gabriele Vacis porta sulla scena la parola calda, ostinata e contraria dei Vangeli

La parola dei Vangeli diventa esperienza teatrale: Gabriele Vacis porta in scena uno spettacolo di grande intensità e attualità, dalla…

23 Aprile 2026 16:10
  • Mercato

Ad Art Basel 2026, l’effetto sorpresa diventa strategia

La maxi fiera annuncia “Basel Exclusive”: a Basilea, a giugno, alcune opere importanti saranno svelate solo il primo giorno di…

23 Aprile 2026 16:00