Categorie: sardegna

fino al 18.X.2002 | Uomini di Pane – l’arte del pane/il pane dell’arte | Cagliari, Lazzaretto

di - 14 Agosto 2002

Una fioca luce illumina gli spazi – non più riconoscibili – del Lazzaretto di Cagliari, solitamente attraversati dal sole. Luci basse e attentamente direzionate rivelano esseri antropomorfi, alcuni zoomorfi, altri le due cose insieme. Sono i Totem di pane: giganti di farina, acqua e sale che emergono prepotentemente dal buio e che, custodi della mostra, raccontano cosa è possibile fare con la pasta di pane. Dispensatori di un’arte antichissima, si esprimono attraverso una lingua millenaria, fatta di tradizioni, credenze popolari e superstizioni; una lingua comune a quella degli altri pani figurali che sfilano, in un bizzarro corteo, dentro teche di vetro dichiarando provenienza e virtù. Diavoli fantastici, bambini malati di varicella, galli biscotto, uomini-serpente, donne a sette gambe o a tre seni. Non semplici capricci lievitati e cotti al forno, bensì strumenti di valore taumaturgico, per sollecitare fertilità, per curare malattie o semplicemente per richiamare la buona sorte.
Sono in tutto quattrocento i pani figurali oggi visibili, in anteprima italiana, negli spazi del Centro d’arte e cultura il Lazzaretto . Quattrocento pezzi che provengono da tutta Europa, isole comprese e che l’etnologa Christine Armengaud ha individuato, assaggiato, e classificato in un ‘viaggio’ durato 15 anni.
Alle genti slave appartiene lo spettacolare cervo in forma d’albero al quale si riconoscono poteri legati alla fecondità, alla fertilità del bestiame e dei campi. Seguono i dolci e i pani della primavera, della morte e dell’amore. Gli ironici Seni di suora, della spagnola festa di S. Agata, i dolci fallici della Francia meridionale e ancora, i pani all’uovo degli antichi riti agrari della Grecia, fino a quel monumento nuziale proveniente dalla Repubblica Ceca, in forma di cono, costituito da tanti figurini quanti sono gli invitati.
Il pane quindi come materia da lavorare, ma anche universo di simboli legati alla tradizione contadina, ai solstizi, o ancora al mondo della caccia, come dimostrano i cervi di pane o le altre rappresentazioni di animali selvatici, utili, attraverso riti propiziatori, a favorire la cacciagione oppure da mangiare per acquisire forza e virilità.
A Picasso sarebbero piaciuti tantissimo questi esserini di pane, questo bestiario di farine lievitate, che sa di capitelli medievali, di oreficeria scitica, di forme semplici che appartengono ad un tempo senza tempo.
L’allestimento Uomini di pane proveniente dal Parc de la Villette di Parigi, è seguito da un’ulteriore mostra che offre l’opportunità a sei artisti contemporanei [Mariano Corda, Anna Deplano, Francesco Farci e Cristina Fadda, Maria Lai, Marco Pili, Antonio Porcu] di utilizzare il pane come mezzo espressivo, dando origini ad altrettante installazioni che parlano dei loro ricordi, dei loro sogni, del colore, e della tradizione mediterranea.

andrea delle case


Uomini di pane, fino al 18 ottobre 2002, Cagliari, Lazzaretto, Via dei Navigatori, Vecchio Borgo Sant’Elia, orario: 10/13; 18/22; tutti i giorni escluso il lunedì, ingresso € 3,60 per tutte le mostre presenti attualmente al Lazzaretto, Informazioni: Associazione Sant’Elia 2000 Onlus, Telefono: 0703838085, email: lazzaretto@qtel.it , al bookshop è disponibile il catalogo della mostra.

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10