Categorie: sardegna

fino al 19.VII.2002 | Autoritratto… con spirito | Cagliari, Sottopiano Beaux-Arts

di - 15 Luglio 2002

Oggettivo/soggettivo. Duello tra come ci vedono e come ci vediamo, rappresentazione anatomica del proprio aspetto secondo i criteri della verosimiglianza, della fedeltà oggettiva delle cose… La visione della realtà appare corrotta nell’arte, linguaggio che la storia del Novecento ha reso sempre più soggetto ad interferenze di natura individuale, abituandoci all’introspezione, al complesso gioco dell’interpretazione, anche quando l’artista rappresenta se stesso. Questo genere racconta oltre all’identità, fisica e psichica dell’artista, anche ciò che egli vuole comunicare di se stesso.
‘Quelli del Sottopiano’ hanno deciso di proporsi attraverso sette autoritratti accompagnati da altrettante interpretazioni della propria identità, in questa mostra/presentazione, che sancisce il sodalizio di un nuovo gruppo legato alla galleria di Via Scano. Questa prima esposizione prevede oltre ad una rappresentazione con occhi bocca e quant’altro prescrivono gli studi di mamma accademia, anche la rappresentazione del proprio Spirito necessariamente concettuale ed astratta.
Due opere per ogni artista, due non colori [bianco e nero] a contrasto netto per xilografie, lineoleografie e qualche sfumatura in più per fotoincisioni+acquatinta. Quest’ultima tecnica è quella adottata da Sandro Giordano nel suo ironico autoritratto, nascosto, con gesto infantile, dietro ad una maschera di mani; il suo spirito è invece una gamba scorciata e la pianta di un piede… gusto fetish; a tematica plantare, anche per Franco Casu, mentre l’autoritratto di quest’ultimo è rappresentato da un altro particolare anatomico: bocca mento e narici. La tecnica per entrambi è la medesima: fotoincisione puntasecca e acquatinta. Prepotente e di efficace impatto visivo, il primopiano di Antonio Piras su linoleum; mentre Tonino Mattupropone il suo volto con occhio grande, severo e indagatore, unico elemento del bellissimo controluce xilografico. L’ego del giovane Mattu appare come un fanciullo che si affaccia dal nero verso la luce, la libertà. Roberta Vanali si fa in due. Due volti di maschera mediterranea in positivo/negativo, mentre il suo spirito appare fluido, ramificato, visione aeronautica o microcosmo percorso da linfa. Giuseppe Cucca ricerca l’astratto geometrico e su formato lungo traccia pochi segni per ricostruire, inciso, il suo volto su sfondo nero stampato a mano. Frammentari colpi di sgorbia – brevi e ordinati – formano il volume plastico del volto di Tonino Porcu, il cui spirito, si legge su una mano, come un’impronta digitale, simbolo del proprio essere, così come i primitivi di Altamira testimoniavano la loro esistenza.

andrea delle case


Autoritratto… con spirito, fino al 19 luglio 2002, Cagliari, Galleria Sottopiano Beaux-Arts, Via Scano 92, dal lunedì al sabato, orario 17.30 – 20.30, ingresso gratuito, esposizione permanente di autori contemporanei, telefono 3384266266, informazioni sottopiano@tiscalinet.it

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