Una mostra che si propone di sorprendere lo spettatore e coglierlo in trappola. 48 opere divise tra le serie complete di Paradise “The Club”, Paradise Portrait, Mature, Royal Blood ed una selezione dalle serie Fashion Victims, Blacks e Body Parts, oltre ai video Tadzio, Millennium e Clowns che documentano l’attività di filmaker di Erwin Olaf.
Si comincia con gli ammiccanti ritratti della serie Royal Blood , sangue reale, nove celebri personaggi accomunati da un tragico destino di morte violenta. Immortalati in un bianco glaciale, i loro sguardi cerchiati di rosso fissano lo spettatore con aria di rassegnata condanna. Il sangue è il vero protagonista che inesorabilmente scorre sui corpi di Lady D., trafitta dallo stemma della Mercedes, di Poppea, uccisa dal parto, della principessa Sissi pugnalata al cuore, di Cesare ammazzato alle spalle, o di Maria Antonietta che regge la sua stessa testa ancora grondante.
Con Blacks, Olaf rivisita alcuni ritratti famosi divertendosi con la monocromia mentre in Body Parts esalta porzioni di corpo che si offrono allo spazio dello spettatore con la loro carica ironica-erotica. Nelle “pin-up” della serie Mature -stravaganti quanto arzille pensionate che si divertono in pose sexy davanti all’impietoso obiettivo- il fotografo si prende gioco delle ultragiovani modelle. In Fashion Victims , ironizza sulla bellezza per offrire una nuova prospettiva sulla stupida, ipervalutata industria della moda, così i sensuali modelli, puri oggetti del desiderio sessuale non indossano alcun vestito ma nascondono i loro volti dentro shopper-bags griffati Chanel o Yves Saint Laurent.
Tutta la carica visionaria di Olaf si manifesta nella variopinta serie Paradise “The Club” che s’ispira ad un episodio d’isteria giovanile di massa avvenuto negli anni ‘80 in
Perfetto nella cura e nella realizzazione dei set, dei costumi e del trucco, Olaf si serve smaliziatamente anche d’interventi al computer, per un risultato estetico che combina ottimamente e con immancabile ironia l’impostazione della fotografia pubblicitaria e di moda con citazioni pornografiche e del mondo dell’arte.
marco peri
vista il 25 luglio 2003
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