Per la XV edizione la rassegna internazionale si svolge in due diversi spazi scenici di Cagliari: il PoliArtStudio, che ospita la sezione dedicata alle installazioni e alla videoart, e il Teatro Gustavo nel Parco di Monte Claro dove si svolgono gli interventi di performing art.
Al PoliArtStudio sono presenti le opere di cinque artisti. Erik Chevalier presenta una serie di quattro tele dal titolo Quartetto per matita, Camera d’aria, Lieve respiro e Sparo, che si propongono come una compenetrazione o meglio un’interazione di elementi figurativi ed elementi geometrici. Luigi Musa propone invece l’installazione Solitudine. La sua è una ricerca sui materiali e sulle forme inseriti nello spazio; anche l’installazione di Gianni Atzeni, eloquentemente intitolata Arte in bottiglia, è una ricerca sui materiali, in questo caso l’acqua, il vetro, e la carta, immersa in boccette e colorata con pigmenti e inchiostri. Simone Cantarelli, il più giovane artista in mostra, propone Reperto uno installazione estetico-formale caratterizzata da un forte plasticismo e campiture piatte di colore. Giorgia Atzeni espone Campionario transgenico, la sua è una riflessione un po’ surrealista sul tema suggerito dal titolo, polemica e ironica allo stesso modo, si serve di fotografie, fotomontaggi surreali e simboli. Il tutto volteggia leggero nell’aria.
Da giovedì 20 a sabato 22 la rassegna InterAzioni, entra nel vivo e sul palco del Teatro Gustavo presenta ogni sera a partire dalle 20.30 un vario programma di proiezioni e di interventi scenici.
La serata del 20 inizia con una sezione dedicata interamente al Canada, con ospiti artisti quali Paul Gregoire e Victoria Stanton, successivamente sarà la volta degli interventi di Sylvie Cotton e del duo musicale danese Global Guaranty Orchestra e infine di Luca Miti.
Venerdì 21, protagonista unico della sezione video il film digitale di Haruo Higuma, WTC sul disastro dell’11 Settembre a N.Y. Sul palcoscenico sarà invece protagonista Clara Murtas, interprete di Canovacci per voce di donna e aria, su testi di Duilio Caocci e immagini di Giovanni Coda. Seguirà il danese Joergen Teller e il tributo al movimento Fluxus per parte di Massimo Zanasi, Peter Ole Joergensen e Henning Frimann.
L’ultima sera al Teatro Gustavo si apre con la proiezione del corto Initialising history di Peter Callas, e prosegue con gli interventi del duo Teller-Kalmoes, le azioni sceniche di Paul Gregoire e Victoria Stanton, per chiudere con l’installazione di Luca Miti.
marco peri
vista il 18. VI. 2002
Dopo le polemiche sul ritorno della Russia alla Biennale Arte 2026, il ministro Alessandro Giuli ha chiesto le dimissioni di…
Annunciate le cinque finaliste della decima edizione del Max Mara Art Prize for Women: il premio inaugura una nuova fase…
A dirlo è il nuovo Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026: buona ripresa per le vendite di…
Alla riapertura delle Gilbert Galleries del Victoria & Albert Museum di Londra, trova spazio anche la tradizione italiana del micromosaico,…
La 55ma edizione del Pritzker Architecture Prize, il riconoscimento di architettura più prestigioso al mondo, è stata assegnata al cileno…
Presentati nella Sala Buzzati del Corriere della Sera il Fuorisalone 2026 e la Brera Design Week: a Milano oltre mille…
Visualizza commenti
bene bene.
la serata conclusiva di interazioni era proprio bella. complimenti alla performance della canadese Victoria Stanton tra posate e pasticcini, molto materna...