Categorie: sardegna

Fino al 24.V.2001 | I Nodi del Tempo | Olbia, Sala Mostre Biblioteca Simpliciana

di - 11 Maggio 2001

E dalla tradizione Inca deriva anche il titolo della mostra, che si rifà a quel sistema di “quipus” (i famosi nodi su piccole corde utilizzati al posto della scrittura) a cui il popolo del sole e della luna aveva affidato i suoi segreti e le sue conoscenze. Di quella civiltà magica Cèsar Pèrez eredita il fascino e la ricchezza cromatica, che traduce in immagini dalla straordinaria potenza espressiva grazie ad una formazione rigorosa e ad una grande sensibilità. Anche i suoi personaggi sono tratti dal repertorio fantastico della tradizione: demoni, dei e teste-trofeo, uccelli, pesci, cavalli ed altri animali, uomini, donne, il sole, la luna. Tutti come usciti da un sogno, o meglio dalla memoria di un passato che continua a scorrere nelle vene, a vivere nell’inconscio dell’artista contemporaneo. La chiave di lettura dell’arte di Cèsar è il colore. Se nei tessuti Paracas se ne contano piu’ di cento, ne suoi quadri ne palpitano altrettanti: il rosso del fuoco, il colore bruno della terra, il blu dell’acqua e del cielo, in tutte le gradazioni che la retina di chi guarda può percepire. E tuttavia fermarsi alla semplice poetica del colore sarebbe riduttivo.
Esso, insieme alla simbologia, non è altro che strumento di quella ricerca, non solo artistica ma esistenziale per antonomasia, che l’uomo compie oggi come ai primordi della sua storia: la ricerca dell’Assoluto. Di qui la purezza e la spiritualità dell’ispirazione di Cèsar Perez. Srive di lui Elio Mercuri, critico d’arte e professore di Arteterapia all’Università Tor Vergata di Roma: “Quei toni blu, viola-terra, sole di spiagge e cieli sono lavacro nel quale si depura tutto ciò che accade, sogno, paura, desiderio, ossessione, fatica. E noi siamo “vaso” al compiersi del destino del mondo”. E “in un mondo”, continua Mercuri, “dove tutto è macchina, circuito elettronico e computer, Pèrez è solo, solo con se stesso, i suoi sensi e la sua immaginazione, nella solitudine dell’Origine e della Creazione e nella grandezza di questo essere anima”.

Germana Mudanò



I Nodi del Tempo, 18-24 maggio 2001, Olbia, Sala Mostre Biblioteca Simpliciana, Corso Umberto 58; tutti i giorni, ingresso gratuito. Info: 0333.3279330, E-mail dell’artista: cesarperez@tiscalinet.it


[exibart]

Visualizza commenti

  • Bella mostra sarebbe stato bello vederla, i colori forti indicano la potenza dell'artista, il suo sentire mentre dipingeva. Maria Pezzica

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione di collezionisti sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10