Categorie: sardegna

fino al 25.V.2005 | Zone Parallele – Giulia Casula/Gemma Tardini | Cagliari, La Bacheca

di - 20 Maggio 2005

Prendete dodici artisti isolani aperti alla sperimentazione, al di là dell’età e del proprio romanzo di formazione. Fateli dialogare a coppie, senza inchiodarli ad un tema stabilito, accompagnando ogni incontro con una performance e un’installazione video sonora. Avrete così Zone parallele, il risultato di un’originale ricetta elaborata da Roberta Vanali e cucinata nei locali della galleria La Bacheca.
Protagonisti del primo assaggio di questa rassegna, che si snoda per capitoli lungo l’arco di circa due mesi, i libri scomodi di Gemma Tardini e le Mariposas di Giulia Casula. Libri che veicolano messaggi inattuali -la pace, la libertà, la non discriminazione- ridotti a macerie, bruciati e incatramati come rifiuti, ma ancora parlanti, come i simboli che esprimono. Segni che parlano attraverso piccoli lembi di carta scampata al massacro, alla distruzione. Libri-macerie che tessono fili sottili e lanciano sguardi abbaglianti alle eteree mariposas stagliate sulla tela chiara con poche pennellate, farfalle pensierose che non dicono, ma evocano con la loro leggerezza quel soffio che accomuna un battito d’ali e un respiro. Un flatus che si ripete nel carillon effimero e nel lirico video di Matteo Piras.
Zone parallele che si affrancano dalla necessità propria del concetto geometrico perché, pur nascendo all’insegna della assoluta libertà espressiva svincolata da un tema obbligatorio, si incontrano nei loro sguardi reciproci, si abbracciano e si contaminano, si ibridano senza confondersi. Esperienza che si ripete e si amplia quando il parallelismo coinvolge altre zone, altri giochi linguistici.

Come nel video e nella performance di DIART di Angelo Secci –immagini oniriche sospese tra forme e colori che evocano gli espressionisti ma anche i fauves, prodotte da una metamorfosi percettiva che origina da un piccolo brandello di materia sotto forma di pellicola colorata– accompagnata dalle elaborazioni di musica elettronica di Daniela Zedda e Stefano Ferrari.
Protagonisti dei prossimi “episodi” saranno dapprima Antonello Casu ed Elisabetta Falqui che si muovono nel campo della fotografia e dell’incisione, seguiti da Simone Dulcis e Marta Fontana, entrambe provenienti dall’arte informale, mentre Giuliano Sale e Silvia Argiolas chiuderanno la rassegna dialogando sull’arte figurativa.

francesca giraldi
mostra visitata il 13 maggio 2005


Zone Parallele rassegna d’arti visive. Capitolo I Giulia Casula/Gemma Tardini. A cura di Roberta Vanali. Cagliari, Galleria La Bacheca, Via dei Pisani n. 1 (Quartiere Marina). Telefono 070 663396. Informazioni info@bachecarte.it Ingresso libero. Dal lunedì al sabato dalle 17.30 alle 20.30

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

A Venezia c’è un po’ di Sardegna: l’anima dell’argilla in mostra a Palazzetto Tito

Fino al prossimo 25 aprile, presso Palazzetto Tito, la mostra “Forme d’argilla” ricostruisce cento anni di produzione in ceramica in…

23 Aprile 2026 22:30
  • Progetti e iniziative

I Paesi Baschi tornano a Venezia: cinquant’anni di arte e resistenza

Dal 6 all'8 maggio, un programma multidisciplinare rievoca lo storico approdo dei Paesi Baschi alla Biennale del 1976: un ponte…

23 Aprile 2026 19:29
  • Design

When Apricots Blossom: l’artigianato dell’Uzbekistan come motore di rinascita alla Design Week

Palazzo Citterio, fino al 26 aprile, ospita una mostra che trasforma il dramma del Mar d'Aral in progetto di futuro:…

23 Aprile 2026 16:12
  • Teatro

Gabriele Vacis porta sulla scena la parola calda, ostinata e contraria dei Vangeli

La parola dei Vangeli diventa esperienza teatrale: Gabriele Vacis porta in scena uno spettacolo di grande intensità e attualità, dalla…

23 Aprile 2026 16:10
  • Mercato

Ad Art Basel 2026, l’effetto sorpresa diventa strategia

La maxi fiera annuncia “Basel Exclusive”: a Basilea, a giugno, alcune opere importanti saranno svelate solo il primo giorno di…

23 Aprile 2026 16:00
  • Fotografia

World Press Photo 2026: quando le fotografie raccontano il mondo, dall’ICE a Gaza

Il World Press Photo 2026 annuncia i vincitori: immagini che raccontano conflitti globali ma anche storie di resistenza, tra New…

23 Aprile 2026 13:15