Categorie: sardegna

Fino al 28.IV.2017 | La pittura disseminata di Pino Pinelli | Museo MARCA, Catanzaro

di - 11 Aprile 2017
Di tanto in tanto la pittura viene data per morta. Quando ritorna in auge e nella sua veste meno tradizionale scombina completamente la concezione visiva cui si è avvezzi. Ecco perché la pittura di Pino Pinelli al Marca di Catanzaro, non è subito comprensibile: ci si aspettava un quadro appeso sulla parete, una serie di linee e soggetti già conosciuti e invece i pezzi si rompono e si ricompongono ex novo in modo totalmente inatteso. “La pittura in cornice scompare per fare posto a una pittura smembrata e ambientale, sostiene il direttore Guglielmo, in cui la parete non è un semplice supporto ma parte integrante dell’opera”. Sta in questo l’intuizione di Pinelli e di parte degli artisti degli anni ’70. In mostra in Calabria, dopo l’esposizione di Mosca, Pinelli porta le sue principali opere, scelte da una vasta produzione che conta lavori degli ultimi 40 anni.

L’artista catanese, da tempo storicizzato, ha esposto in musei di tutto il mondo e ora espone 21 opere della sua “pittura disseminata”. Impaginata da Giorgio Bonomi e da Domenico Piraina, la mostra riporta al centro dell’attenzione, come già con Paolo Cotani a Roma (Galleria Erica Ravenni), uno degli aspetti più innovativi dell’arte analitica, un fenomeno nuovo e tutto italiano. Molti artisti tentarono, dopo il passaggio dell’arte concettuale, di riformulare la disciplina pittorica partendo da una sorta di grado zero pittorico. E Pinelli e Cotani,  insieme a Claudio Verna, Giorgio Griffa e molti altri rimisero al centro dell’attualità temi come il ruolo del colore, il supporto, il materiale, il processo di lavoro, lo spazio pittorico quindi la parete e l’ambiente. Temi che da qualche tempo rimbalzano nel dibattito critico per le riflessioni che operazioni di ripensamento dell’arredo urbano hanno portato. Ma anche perché negli ultimi anni le quotazioni di mercato di questi artisti hanno registrato un incremento significativo. La cosiddetta pittura analitica insomma inizia ad insinuarsi nei circoli più virtuosi dell’arte contemporanea nonostante offra qualcosa di visivamente poco spettacolare per i collezionisti e ben pochi stimoli sensoriali: le forme sono ridotte al minimo e i colori compaiono nella gamma di quelli primari e solo, in più qualche grigio. L’attenzione formale di Pinelli però si distingue e in lui il dato estetico non è secondario. L’utilizzo di un tessuto che ha come esito un effetto simile al velluto, le forme quasi floreali delle opere degli ultimi anni la maggiore dimensione lasciano intuire un’evoluzione del suo linguaggio : da un’estrema sintesi si è passati a un’articolazione più distesa. Dalla parete all’ambiente.
Anna de Fazio Siciliano
mostra visitata il 4 febbraio 2017

Dal 4 febbraio al 28 aprile 2017
La pittura disseminata di Pino Pinelli
Museo MARCA
Via A. Turco, 63 Catanzaro
Orari: dal martedì alla domenica 9.30-13.00; 15.30-20.00
Info: 

www.museomarca.info

Critica, storica dell’arte e redattrice per prestigiose riviste di settore (Exibart,Art e Dossier, Finestre sull’arte) ha all’attivo numerosi articoli e interviste a galleristi (Fabio Sargentini), direttori di Musei (Anna Coliva) curatori (Alberto Fiz), vertici di società di mostre (Iole Siena, Arthemisia Group e Renato Saporito, Cose Belle d’Italia). Da tempo collabora con la Direzione della Galleria Borghese con la quale dopo aver prodotto una ricerca inedita sul gusto egizio ha svolto un lungo periodo di formazione. Nel 2015 fonda Artpressagency la sua agenzia di ufficio stampa, comunicazione, critica d’arte e di editing che sta espandendo e che ha visto collaborazioni notevoli con colleghi e musei, istituzioni su tutto il territorio nazionale (MaXXi di Roma, Biennale di Venezia, Zanfini Press, Rivista Segno, ecc.). Lavora come editor per Paola Valori e in qualità di addetta stampa scrive per le mostre di Studio Esseci, Arthemisia, Zetema, Mondomostre, ecc. Tra le pubblicazioni più importanti: “Margini di un altrove”, catalogo della mostra svoltasi  nel 2016 a Siracusa in occasione delle rappresentazioni classiche, “History is mine _ Breve resoconto femminile ”: unico capitolo dedicato al genere femminile pubblicato nel libro “Rome. Nome plurale di città” di Fabio Benincasa e Giorgio de Finis, “La verità, vi prego, sulle donne romane”, indagine archeologica e figurativa sull’assenza nei luoghi delle donne nella Roma antica, per FEMM(E)-MAAM ARTISTE. Al momento, oltre all’aggiornamento di Report Kalabria, indagine sulle contaminazioni artistiche contemporanee nei luoghi archeologici in Calabria, si sta occupando di promuovere un progetto originale degli artisti Francesco Bartoli e Massimiliano Moro, anche dei linguaggi multimediali applicati a eventi espositivi.   Gli articoli di Anna su Exibart.com

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