Alessandro Alimonti cerca la seduzione della geometria e dell’astrazione in pochi scatti giocati sull’ambivalenza di negativo e positivo, sui contrasti cromatici. Partendo da un analisi attenta della realtà, trova particolari e li trasforma in immagini virtuali, sottraendole al loro rassicurante contesto. Sono i profili geometrici di architetture, gli scavi dei muri, gli angoli che rompono la continuità della linea retta, la materia, la concreta struttura fisica delle superfici, i colori a suggestionarlo. Immagini che rivelano un forte interesse per la composizione formale astratta e che chiama Atopie contrapponendole a topos reali, a forme certe e riconoscibili. Si diverte così ad eliminare la rassicurante certezza del loro essere, moltiplicando le
articoli correlati
Alimonti nella Collezione Pecci
Alessandro Alimonti in mostra a Milano
link correlati
Museo Civico di Calasetta
maria dolores picciau
vista il 7 dicembre
Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…
Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…
Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…
Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…
A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…
Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…