Abito come riflesso della storia, come evoluzione del pensiero ma anche specchio della propria identità. Involucro per il corpo che muta in base al pensiero creativo ma anche oggetto attraverso il quale tessere trame di emozioni. Tutto ciò è rappresentato nella mostra ideata da Wanda Nazzari che ha invitato tredici artisti a misurarsi nella realizzazione di un abito dove oltre al significato concettuale traspaia l’artigianalità dell’opera.
Apparentemente inquietante il Penultimo Atto di Marco Nateri si rivela, invece, simbolo di rinascita tramite ghirlande di piccole rose bianche che cingono liricamente una
Non convince l’abito di Luisanna
roberta vanali
vista il 25 gennaio 2003
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