Categorie: sardegna

fino al 7.I.2002 | Il trenino dell’arte | Cagliari e sedi varie

di - 12 Dicembre 2001

Prendi un vecchio cassetto da tipografo, trasformalo in opera d’arte e caricalo su un antico treno a vapore, ancora funzionante, che colleghi il capoluogo con l’interno della Sardegna. No, non è un’invenzione felice del miglior Marinetti. O meglio, non lo è ma potrebbe anche esserlo.
E’ un’idea nata per caso – afferma Antonio Ledda, responsabile della manifestazione, che vede nello “scalpitante mezzo meccanico”, tanto caro ai futuristi, una probabile galleria su strada ferrata capace di interagire con l’ambiente e con le persone come un intervento di land-art. Il cassetto in tutto questo ha il ruolo dell’objets trouves comune denominatore per tutti e 32 gli artisti coinvolti.
Il vecchio cassetto tipografico, è uno di quelli, per intenderci, divisi ortogonalmente in tanti piccoli e grandi spazi, destinati al contenimento di caratteri in pesante piombo che gli artisti hanno dovuto reinventare: chi ripristinando la desueta funzione di contenitore, chi allontanandosi da questa.
Alla prima schiera appartiene Giuseppe Gatto. L’artista cagliaritano colloca, all’interno dei piccoli vani, mostriciattoli degni di un pokemon, immaginati come alla finestra di un improbabile edificio. Fabrizio Prà, anche lui, inserisce negli stessi spazi preziosa ossidiana capace di emanare un’aura dall’ancestrale valore. Simile ad una piccola bacheca per feticci di tessuto lacero è “Il portagioie” di Anna Maria Pillosu. Il concetto di contenitore resiste ancora in “Libertà di Stampa” di Raffaello Ugo, il quale ripone, ora con ordine maniacale, ora in maniera assai confusionaria, strisce di carta stampata scegliendo di rimanere in tema tipografico. Stessa via intraprende Giannetto Casula che propone con “Finalmente in libertà”, lettere e numeri colorati, allegramente disposti sulla superficie a combattere la vecchia monotonia del color piombo. C’è poi, come dicevo, chi invalida la specifica funzione di quel pezzo di legno e in generale di cassetto come contenitore. Gemma Tardini è tra questi. I piccoli spazi diventano stanze di un devastato labirinto ahimè più simile ad una visione dall’alto di Manhattan post 11 settembre, che al mitologico tema del “filo di Arianna” proposto come titolo. “Verde pollo + chiodo” trasforma il cassetto in una brillante superficie blu-Klein dove, appeso ad un grosso chiodo pende uno psichedelico pollo di gomma brillantato. Di burriana memoria, la plastica squagliata di Marisa Delzotto. Sempre in vena di citazioni, più interessante è quella Pop di Fabrizio Sanna che trasforma il cassetto in una “Ventiquattrore esplosiva” carica di bossoli di cartuccia e bottiglie di cocacola: per un ennesimo omaggio. Per <bmauro b Mulas, libere geometrie curvilinee nascondono i piccoli scomparti di quel cassetto quasi a combattere la condizione naturale di griglia alla Mondrian. Si arriva poi, passando per le più diverse soluzioni polimateriche (ginepro, ferro, carta, plexiglas ecc.), alla distruzione del supporto ligneo proposto da Raffaella Atzeni.
Per aggiunta o per sottrazione gli artisti hanno lavorato intorno a questa piccola architettura di legno, divertendosi a rigenerare il ruolo del vecchio cassetto con maniglia, dal curioso destino: «lanciato a corsa» su treno a vapore. Cagliari – Tortolì e ritorno.

andrea delle case


Il trenino dopo le tappe a Mandas, Orroli, Sadali, Seui, Lanusei, Tortolì, ritornerà a Cagliari per l’ultima sosta alla Galleria La Bacheca dal 15 dicembre al 7 gennaio. Gli artisti partecipanti: Atzei, Atzeni, Atzori, Auneddu, Bosich, Broi, Caracciolo, Casula, Cozzolino, Crasto, Cuneo, Da Prà, Delzotto, Desogus, Dessì, Gatto, Ledda, Masili, Melis, Mereu, Mulas, Mura, Ollano, Pillosu, Pitturru, Rizzo, Sanna, Scalas, Serra, Soddu Pirellas, Tardini, Tronci, Ugo, Usai.

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte antica

Caravaggio e il Seicento napoletano: la collezione De Vito arriva a Forte dei Marmi

A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…

20 Febbraio 2026 16:48
  • Arte contemporanea

Una nuova narrazione per l’arte post-franchista, al Reina Sofía di Madrid

Il Museo Reina Sofía di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…

20 Febbraio 2026 15:30
  • Personaggi

«Sono stato salvato dai miei fallimenti». William Kentridge si racconta

Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti più rilevanti del…

20 Febbraio 2026 14:28
  • Arte contemporanea

Emilia Kabakov torna a Venezia, con un diario collettivo per la Biennale 2026

Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarà presentata…

20 Febbraio 2026 14:22
  • Attualità

Olimpiadi, tregue e conflitti: quanto è neutrale la rappresentazione sul campo di gara?

Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…

20 Febbraio 2026 12:49
  • Mostre

Le opere di Pier Paolo Perilli sono scene da un fantastico quotidiano

Alla Galleria Eugenio Delfini di Roma, vanno in mostra i “quadrucci” di Pier Paolo Perilli: opere visionarie che raccontano il…

20 Febbraio 2026 12:13