Sboccia all’improvviso in primavera, come la rosa del Pensiero, il rosa dei pensieri fatui e leggeri, colore simbolo di serenità d’animo e sollievo, felicità e spensieratezza, che ha ispirato Elisabetta Falqui nella creazione di una raffinata installazione di sapore minimalista. Nell’allestimento dell’opera ogni riferimento che conduce all’immagine del fiore, come nei pannelli dove compare la declinazione latina del sostantivo rosa rosae, diventa un pretesto per celebrare il colore scelto.
La percezione visiva nelle immagini tridimensionali che costituiscono la sintesi dei complementi d’arredo, sistemati nello spazio in modo tale da creare l’illusione di una suddivisione logistica all’interno di un appartamento virtuale, è l’elemento trainante dell’installazione interattiva allestita negli ampi locali della galleria cagliaritana. Avvolti da un’atmosfera sospesa, numerosi invitati, in occasione del vernissage, hanno partecipato attivamente indossando abiti rosa delle più svariate tonalità, nell’ottica di creare un legame con l’artista e l’opera installativa. Calati in una dimensione concettuale assolutamente tangibile, entrando nella sala, infatti, sembra quasi di varcare la soglia di una “dimora dei sogni”, arredata con pochi oggetti abilmente rielaborati da un processo di sintesi minimalista con influssi riconducibili alla tradizionale Pop Art americana.
La sensazione di immediatezza e di gusto vanesio che trapela dalla visione di insieme è da ricercare nella tipologia degli oggetti scelti dall’artista per esprimere l’arredo della casa: la spalliera del letto, la stella al centro della sala, le sedie della camera dei ricordi, i pannelli della cucina componibile e quelli con la scritta exit che indicano l’uscita dal mondo oscuro e l’ingresso nella casa dei pensieri rosa.
Così come risulta interessante il fatto che tutti questi oggetti siano stati realizzati utilizzato materiali di recupero. Godibili anche le fotomanipolazioni digitali in cui l’artista diviene protagonista. Parti indispensabili nella composizione ornamentale di una casa, gli arredi chic che caratterizzano il percorso presente in mostra sono un vero e proprio concentrato di modernità, capaci di esprimere in modo giocoso un senso di sostanziale inconsistenza.
erica olmetto
mostra vista il 19 maggio 2006
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