Dopo un lungo ed inspiegabile silenzio di circa dieci anni riparte la rassegna Cagliari per l’arte in Sardegna. Inaugurata nel 1989 ha presentato, nelle sale della Galleria Comunale di Cagliari, opere di artisti isolani quali Foiso Fois, Mario Delitala, Giuseppe Pettinau, Giorgio Puddu. La ripresa del progetto avviene solo nello scorso aprile, con un’ingiustificata omissione da parte della stampa, nelle sale dell’Exmà che ha accolto le opere di
Grandi icone silenziose, quelle di Adelaide Lussu, si dispongono senza sosta una dopo l’altra a scandire uno spazio senza tempo. La ieraticità dei volti dipinti, quasi in antitesi con le accensioni cromatiche, è memore della scultura brancusiana ma anche degli stilizzati affreschi romanici i cui volti erano fissati nella loro rigida frontalità. Linearismi essenziali sono accompagnati da una stratificazione cromatica in alcuni casi successivamente raschiata con estrema energia quasi a voler rivitalizzare quei volti assenti, surrealmente sorretti da gracili colli. I grandi occhi sembrano non aver mai visto la luce mentre le dinamiche pennellate cariche di colore occultano lineamenti talvolta grossolani. Inesistenti sfondi accentuano l’inquietante silenzio che questi volti femminili evocano.
roberta vanali
Antonello Cuccu di professione architetto, propone il suo campionario di forme su fogli di rame, da far ciondolare alle pareti o da intrecciare al filo di ferro. Sul metallo rossastro, il cui simbolo chimico è CU[…], appaiono, animali, cose, persone. Attenzione però, i vuoti non servono a definire i pieni, ma acquistano essi stessi identità,
Stilizzazioni da illustrazione infantile – serene e divertite – vengono da un mondo “Depero” che alla fine rivela i propri archetipi nel grande panello intitolato il Letto di Giada. Questo pannello in legno tuliper laccato, fa parte insieme all’assemblaggio di asinelli stilizzati in rosso, delle cosiddette Antonellerie.
In fondo alla sala, appaiono sopra un alto cubo bianco, coloratissime forme ovoidali e coniche di ceramica: serrate sintesi a metà tra i costumi di Oscar Shlemmer e i bollitori della Alessi firmati Philippe Starck. Ma qui di caldo ci sono solo loro: le Demoiselles de Mamojada. Ambasciatrici della società matriarcale, tutte o quasi portano qualcosa in testa e al pubblico si presentano una ad una: Castrù, Puppai, Lollovedda, Asuai, Ililà, Logotza… Le demoiselles, così si fanno chiamare tutte insieme, si incontrano, discutono e interagiscono tra loro, mostrando il volto attraverso un piccolo oblò “pizzato” o semplice; alcune strizzano l’occhio, altre mostrano con la mano – unico elemento realmente antropomorfo – un rametto di corallo.
andrea delle case
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Carissimi della redazione,vi ringrazio per l'interesse nei confronti della mostra Cuccu-Lussu, in corso a Cagliari. In particolare ringrazio i signori: Roberta Vanali e Andrea delle Case che hanno saputo con molta sensibilità sintetizzare in poche righe concetti abbastanza coplessi.
Spero di potervi conoscere personalmente (!?) ed oggi che è San Valentino
vi invio tanti auguri di felicità, speranza e pace.
Adelaide Lussu
Grazie Adelaide, speranza e pace anche per te e per chi rischia di non averla più...
Pace Pace Pace
ciao Adelaide