Categorie: sardegna

fino all’8.IV.2006 | Stanze 2006 | Cagliari, Cittadella dei musei

di - 5 Aprile 2006

Calata un tempo nelle stanze, appunto, della prestigiosa cornice del Palazzo Amat di via La Marmora, l’omonima rassegna oggi si è adattata alla disposizione logistica degli spazi ospitanti, come precisa Raffaella Venturi nel testo del prossimo catalogo dell’evento, dedicato a Forme difformi. Scultura e dintorni in Sardegna. In realtà, si scopre che tale precisazione della curatrice non è riferita solo allo spazio, in questo caso una grande sala unitaria da immaginare divisa in cinque sezioni, ma anche all’argomento centrale sul quale i cinque artisti prescelti sono stati chiamati ad esprimere il proprio contributo. È vero che Col tempo, la rassegna si è aperta ad esperienze artistiche non necessariamente installative, come ricognizioni sulla pittura in Sardegna tuttavia, non è così immediato trovare nelle opere di alcuni artisti in mostra un riferimento saldo e tangibile al tema proposto, vale a dire la scultura in senso stretto, nella valenza più concreta del termine. O forse è da considerare che le opere di chi non l’ha espressa nella pienezza del suo significato, siano, invece, da mettere in rapporto a quella parola …dintorni, evidentemente riferita a lavori plastici, non troppo vicini ad esperienze scultoree vere e proprie.
Ci sarebbe da domandarsi quale sia l’esperienza scultorea di Gianfranco Pintus -peraltro molto più apprezzabile come pittore- che per Stanze 2006 presenta l’opera intitolata Silenzio. La materia riflessa nello specchio in una vasca piena d’acqua, al di là dell’alto significato filosofico e ai ben noti richiami letterari, non contribuisce a concretizzare il concetto e a trasmetterlo con forza. Così come una poco coinvolgente Maria Lai che, di solito ci stupisce con la sua fantasia e soprattutto ci cattura con le sue miracolose “installazioni pittoriche”, nella elaborazione plastica della favola di Maria Pietra, mette si in primo piano la sintesi formale, ma ciò che rimane dell’installazione è legato più alla creatività poetica che a quella visiva.

Concreto, invece, nella energica forza sprigionata dalla materia, il cumulo di massi e pietre naturali di Pinuccio Sciola dedicato appunto alla Età della Pietra. L’installazione, solo in apparenza accatastate in modo casuale, è il ritorno dello scultore alla natura ancestrale e al significato simbolico della pietra, come alle origini del suo percorso, prima che sperimentasse la fase delle pietre sonore.
Quasi a voler controbattere il senso di pesantezza dei vicini massi, si presenta soffice e leggera l’installazione aerea di Josephine Sassu, Monumento provvisorio, dedicato alla madre. Un insieme di fiori e petali bianchi appesi a lunghi e sottili fili che sembrano unire eternamente cielo e terra, inneggiano alla purezza e semplicità in un’opera monumentale attraversata da un intenso lirismo.
Altrettanto densa di concretezza l’installazione Intervallo proposta da Wanda Nazzari che, dopo nove anni ritorna, con assoluta coerenza, alla metafora degli inginocchiatoi, la riflessione, la ricerca dell’Assoluto hegeliano. L’opera, che nell’incisione dei libri in puro cotone rispecchia il risultato raggiunto dall’artista sulle opere lignee, comunica la necessità di usare il bianco come desiderio di silenzio e di pace.
Infine, di grande utilità, ai fini di un lavoro di ricerca storica e di comprensione del percorso concettuale e visivo del singolo artista, la parte espositiva allestita al piano superiore su iniziativa della professoressa Maria Luisa Frongia, come parte integrante del programma della scuola di specializzazione in Storia dell’Arte.

erica olmetto
mostra visitata il 1 aprile 2006


Stanze 2006 – Forme difformi. Scultura e dintorni in Sardegna. A cura di Raffaella Venturi. Cagliari, Cittadella dei Musei. Sala delle Mostre Temporanee, Piazza Arsenale (Quartiere Castello). Ingresso dal martedì alla domenica dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 19.30. Telefono 070 6757000 – Fotografie di Stefano Grassi

[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Allo Spazio SLAP di Milano c’è una mostra in cui si scompare nella luce

SLAP Spazio Lambrate Arti Performative ospita una mostra immersiva che, tra luci e suoni, invita a scomparire: le opere di…

15 Gennaio 2026 20:10
  • Attualità

In Iran chiudono anche le gallerie d’arte, tra proteste e blackout

Nel clima di repressione e incertezza che attraversa il Paese, numerosi spazi culturali scelgono di chiudere, tra timori per la…

15 Gennaio 2026 19:05
  • Mercato

Basquiat vs Klimt: una sfida fra titani nel mercato dell’arte degli ultimi 20 anni

Un esperimento comparativo tra Jean-Michel Basquiat, considerato il benchmark del contemporaneo, e Gustav Klimt, fresco di record da $ 236,4…

15 Gennaio 2026 18:49
  • Progetti e iniziative

L’arte contemporanea varca le soglie del carcere di Bologna: il progetto di Anila Rubiku

In occasione di ART CITY Bologna 2026, l’arte contemporanea attraversa le mura Casa Circondariale Rocco D’Amato, con il progetto di…

15 Gennaio 2026 18:01
  • Mostre

Le mostre da non perdere a gennaio in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

15 Gennaio 2026 17:40
  • Musei

Il New Museum di New York è pronto a riaprire, con spazi raddoppiati

L’ampliamento firmato da OMA raddoppia la superficie del New Museum di New York, che riaprirà nel marzo 2026 con una…

15 Gennaio 2026 14:12