“La ragione per cui dipingo in questo modo è che voglio essere una macchina. Penso che tutti dovremmo essere macchine.” Nel panorama artistico americano degli anni ’60, dominato dall’espressionismo astratto e dal rifiuto di ogni controllo razionale a favore di una profonda spiritualità, la reazione di Andy Warholsarà quella di riprodurre la realtà che lo circonda dissacrando l’opera d’arte nella sua originalità di pezzo unico per farne un “prodotto” commerciale. La
Provengono dalla Fondazione Mazzotta le 80 opere in mostra del maestro della Pop Art che fece di se stesso un’icona del XX secolo. Agli anni ’60 appartengono i pezzi da supermercato tra cui le ossessive lattine di Campbell’s Soup e i volti delle più grandi star hollywoodiane da Elisabeth Taylor a Marilin Monroe, sex simbol tramutati in beni di consumo.
Dal 1972 Warhol darà vita dai 50 ai 100 ritratti l’anno, tra questi il volto di Mao, che trasfigura in un elemento decorativo, e quelli di Einsten della Bernhardt e di Gertrude Stein ai quali sovrappone campiture cromatiche per una ricerca formale fino ad allora trascurata. Realizzati nel 1981 Superman e Michey Mousefanno parte della serie intitolata “Myths” e tra i quali rientrano una serie di autoritratti a celebrare uno dei più grandi miti
Un doveroso omaggio, la ricca rassegna proposta dall’ExMà, al grande fenomeno “commerciale” che risponde al nome di Andy Warhol e che fece della sua vita un vero e proprio business: “Fare soldi è un’arte, lavorare è arte, un buon business è la migliore opera d’arte”.
articoli correlati
Warhol a Genova
Retrospettiva di Warhol a Londra
La fabbrica dell’arte
Andy Warhol a Bologna
roberta vanali
vista il 15. VI. 2002
Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…
Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…
Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore
A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…
Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…
In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…