Categorie: sardegna

Una pavoncella contro la siccità

di - 6 Agosto 2002

Realizzata con tre milioni di piante d’erba medica, l’iconografia è quella dell’antica pavoncella bizantina, fortemente stilizzata e radicata nella cultura del popolo sardo che continua ad intagliarne le forme nelle caratteristiche cassapanche lignee e a dipingerne le fattezze nelle ceramiche artistiche.
E’ forse un record quello raggiunto dagli ideatori del progetto ma non la finalità. La pavoncella si estende su un campo di dodici ettari, porta nel becco un ramo fiorito, ottenuto con trentotto balle di fieno colorate con cento chili di rosso. Lungo trecento metri il disegno ha uno spessore di circa sei e il suo tracciamento è stato possibile grazie all’impiego di strumentazione GPS per l’ingegneria conseguente al calcolo di cartesiane e topografiche. Visibile fino a 2.500 metri d’altitudine, la pavoncella è il simbolo di una terra flagellata dalla siccità la cui vita è legata paradossalmente ad un filo d’acqua senza il quale la sua morte sarà inevitabile.
L’opera di land art, ideata da Antonino Soddu Pirellas, è l’emblema di fertilità per eccellenza della cultura isolana, la pavoncella rappresenta una terra sofferente che vorrebbe volare libera ma per questo necessita di un elemento di vitale che da tempo gli si nega. Non a caso l’area scelta è quella della Sardegna meridionale, fortemente colpita da una siccità senza precedenti. Il messaggio lanciato è drammatico, è un urlo di dolore finalizzato a denunciare il malessere che da decenni affligge l’agricoltura sarda.
Le liriche forme della pavoncella saranno visibili fino a settembre a quelle diecimila persone che ogni giorno sorvolano i cieli della Sardegna e che tra le immense distese ingiallite vedranno emergere un simbolo di speranza.

L’operazione è stata ideata dall’artista Antonio Soddu Pirellas in collaborazione con Roberto Meloni (Ingegnere del consorzio di bonifica della Sardegna meridionale), Giovanni Garau (Imprenditore agricolo), Bruno Soru (Agrisola – Monastir), Alessio Grazietti (Ingegnere della SOGAER aeroporto di Elmas), Franco Resta (Docente della Facoltà d’Ingegneria dell’Università di Cagliari), Maurizio Mulliri (Tecnico rilevazioni GPS), Luciano Piras (Ricognizioni aeree).

roberta vanali

[exibart]

Visualizza commenti

  • Voglio complimentarmi con l'artista per questa suggestiva opera di land art e sono interessato a ricevere ulteriori informazioni sull'artista e sulla realizzazione pratica di questa come di altre opere eventualmente allestite.

  • Operazione di Land Art interessante.
    Grazie Roberta per averci informati.

  • gli aztechi possedevano strumentazione gps?
    Il loro era solo un gesto / evento o qualcosa di più?
    Comunque complimenti per l'idea... anche se il soggetto più che simbolo lo trovo molto decorazione, tatuaggio.
    Interessante l'uso di materia viva

  • L'autore, conosciuto e ammirato oltralpe (me ne parlò per la prima volta il pittore Jean Ridon, a Marsiglia) ha, secondo me, voluto mettere un dito su una antica piaga, espressa in modo così estesa in una piagata ed estesa isola. Ma, citando le parole di Marcello Zante in una recente lirica," mai il paese seppe costruire simboli, semmai fra cent'anni...".

    pietro frank

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador Dalí e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera più famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01
  • Mostre

Nel sonno si dissolve il controllo: una mostra per delega da Mondoromulo

Nella project room della galleria Mondoromulo, a Benevento, una mostra condivisa di Vincenzo D’Argenio e Fabrizio De Cunto affronta il…

24 Aprile 2026 12:20