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A Firenze dibattito sul tema della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale italiano

di - 7 Marzo 2007

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[07|03|2007] |||culturaconvegni

A Firenze dibattito sul tema della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale italiano

I BENI CULTURALI. TESTIMONIANZA MATERIALE DI CIVILTA’

venerdì 9 marzo 2007 | ore 18.00 | palazzo vecchio, salone dei cinquecento | firenze

Venerdì 9 marzo 2007 alle ore 18.00, a Firenze, si terrà il dibattito con Roberto Cecchi, direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e docente di Restauro architettonico all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Il dibattito sul tema della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale italiano è organizzato da Spirali in occasione della pubblicazione del libro di Roberto Cecchi, “I beni culturali. Testimonianza materiale di civiltà”, con la collaborazione di Art Valley Association e delle riviste “Arkos. Scienza e Restauro dell’Architettura” e Kermes. La Rivista del Restauro”.

Migliaia di pitture, di sculture, d’immobili storici denotano nel nostro paese la qualità intellettuale e il capitale della memoria. La trasformazione in atto riguarda la modalità di intendere, definire e valutare i beni culturali. E il modo in cui un “complesso” patrimoniale e intellettuale entra nell’era della valorizzazione.
Roberto Cecchi analizza la “rivoluzione copernicana” introdotta della Commissione Franceschini del 1967, che estende la salvaguardia a tutti i documenti della civiltà, compreso il loro ambiente – non limitandola più solo ai singoli oggetti di valore artistico. La tutela, cioè, non ruota più solo intorno al capolavoro, al monumento, all’oggetto d’arte, ma si rivolge al documento, al contesto stratificato.
A dimostrare l’assoluta importanza della tutela dell’ambiente e del contesto di un’opera, Roberto Cecchi riporta la vicenda dell’impossibile restauro del Cenacolo di Leonardo, citando documenti inediti di notevole importanza.

La gestione del patrimonio culturale dipende dall’idea stessa che si ha del patrimonio culturale e degli strumenti a esso collegati. Dal fatto, cioè che si apprezzi il patrimonio culturale in quanto testimonianza di civiltà, con il suo contesto, e non sia considerato solo per sezioni o per parti.
Negli anni, da allora, di norme ne sono state emanate pochissime. La più importante, scrive Cecchi, è stata la promulgazione della carta del Restauro (1972). Una sorta di “carta costituzionale” per il restauro dei beni culturali con un’importante attenzione al tema dei centri storici.

L’ambiente, quindi. La scena, il paesaggio, la città.
La presenza di più di 40 siti nell’ambito del programma WH dell’Unesco, qualifica ancora di più l’imponente scenario italiano dei beni culturali. Il centro storico di Firenze è stato tra i primi tre siti italiani in assoluto ad essere inserito, nel 1982, nel WH – in largo anticipo rispetto ai centri storici di Venezia e di Roma. I siti Unesco costituiscono una delle principali presentazioni internazionali, un veicolo di flussi turistici di qualità e di interscambio culturale, nonché una delle grandi miniere culturali ed economiche dell’Europa e delle sua città.
E inoltre l’area di Firenze è costellata di attività e di prodotti di moltissime aziende che operano nell’area dei beni culturali.

Secondo le ricerche, oltre il 60% dell’attività edilizia in Italia è finalizzata al restauro e al recupero di patrimonio architettonico esistente, scrive Roberto Cecchi. E la Toscana (462) vede il più alto numero di edifici immobili d’interesse turistico nel Nord Italia, dopo la Lombardia (781) e il Piemonte (482) e in assoluto il più alto numero regionale di musei, monumenti e aree archeologiche in Italia con la punta di Firenze e del suo territorio.

Programma: Saluto del Sindaco e dell’Amministrazione comunale. Intervengono, oltre all’autore, Cristina Acidini (soprintendente per il Polo museale fiorentino), Ruggero Chinaglia (cifrematico), Pietro Jozzelli (capo redattore della “Repubblica”), Roberto Panichi (artista, scrittore), Amerigo Restucci (prorettore dell’Università IUAV di Venezia). Introduce Francesca Bruni.

Roberto Cecchi ha lavorato nella Soprintendenza a Milano, è stato Soprintendente della Calabria e Soprintendente di Venezia. Attualmente è Direttore Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e componente del gruppo di lavoro sino-italiano per il progetto di cooperazione culturale per la conservazione del Padiglione Taihe nella Città Proibita a Pechino. Collabora al progetto di restauro della città di Bam-Iran, distrutta dal sisma del 26 dicembre 2003. Autore di numerose pubblicazioni, fa parte del consiglio scientifico della rivista “Arkos. Scienza e restauro”.
È direttore responsabile di “Scienza e beni culturali”.


I beni culturali. Testimonianza materiale di civiltà
Autore: Roberto Cecchi
venerdì 9 marzo 2007, ore 18.00
Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, Firenze
Info: Tel. 02 87388665 – Fax 02 45498754
info@artvalley.org
www.artvalley.org
www.spirali.com
Ufficio Stampa: Spirali
Comunicazione: Regìa www.regiacomunicazione.it
Scheda libro:

Pagine: 235
Edizione: 06 / 2006
Prezzo: Euro 18.00
Editore Spirali
Codice 88-7770-74

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