Categorie: exibart.segnala

Anton Henning. L’artista tedesco nella nuova galleria milanese Brand New

di - 6 Dicembre 2010

_ info sul servizio .:. tariffe .:. archivio by Exibart.com _

[09|11|2010] |||arte contemporanea/personale

Anton Henning. L’artista tedesco nella nuova galleria milanese Brand New

APOTHEOSIZED ABSTRACTIONS

opening 12 novembre | 18.00-21.00 | brand new gallery | milano

Brand New Gallery è un nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea che apre a Milano. A metà strada tra una galleria d’arte e un centro per la promozione di cultura, nasce da un’idea di due storici dell’arte, Chiara Badinella e Fabrizio Affronti. Con i suoi 350 mq lo spazio è una possibile piattaforma dove artisti, curatori e collezionisti possono incontrarsi e si prefigge di promuovere l’opera di artisti attivi a livello internazionale e mai presentati in Italia, pianificando cinque mostre per anno oltre a lectures e incontri dedicati all’arte contemporanea. Per ogni mostra è prevista una pubblicazione con immagini, testi, interviste, in una collana che si inaugura con il primo appuntamento previsto per novembre 2010: la mostra personale dell’artista tedesco Anton Henning.

In mostra: una ventina di dipinti, tre sculture, un’installazione, quattro video e undici disegni.
Pittore, scultore, fotografo, video artista e musicista, l’artista tedesco Anton Henning (1964) si appropria della storia dell’arte offuscando i confini dei suoi generi tradizionali. Ignorando ogni convenzione, Henning distrugge intenzionalmente ogni regola e standard, violando deliberatamente i modelli prestabiliti e le aspettative del gusto. La sua arte è soggettiva, intuitiva, romanticamente ironica, non facilmente incasellabile nell’ambito dell’arte contemporanea. I canoni del giudizio estetico ordinario vengono sagacemente sovvertiti in modo da offrire una nuova serie di valori e riconquistare un’innocenza e curiosità perduta. Le sue opere sembrano create per soddisfare una fame di bellezza in piena consapevolezza che questo desiderio contribuisce ironicamente alla loro banalizzazione. Spingendosi a volte agli estremi del kitsch e violando ogni taboo, le opere idiosincratiche di Henning sembrano però adattarsi alle classiche composizioni tradizionali di nature morte, ritratti, paesaggi ed astratti. Attraverso pittura, scultura, installazione e video, Anton Henning combina elementi apparentemente contradditori, ogni lavoro vive in una propria indipendenza e come parte di un tutto, di un’intera composizione (Gesamtkomposition). Le sue installazioni mettono in relazione elementi figurativi ed astratti, creando veri e propri “salons” attentamente orchestrati per la contemplazione delle singole parti. L’opera di Henning tratta temi conosciuti, tendendo a rendere nota la spaventosa mancanza di prospettiva critica con cui l’arte di oggi è troppo spesso edonisticamente consumata. L’artista tedesco, servendosi di ciò che Duchamp chiamava “meta-ironia”, sceglie deliberatamente di creare spaesamento, perché proprio grazie a esso, lo spettatore riesca a liberarsi dai pregiudizi morali ed estetici e a godere di un piacere sensuale.

BIO.
Anton Henning nasce a Berlino nel 1964. Dopo aver vissuto alcuni anni a Londra e New York, si trasferisce nei primi anni ’90 a Manker dove attualmente risiede e lavora.
Ha guadagnato una fama internazionale attraverso numerose mostre personali e collettive in importanti musei e gallerie in Europa, USA e Asia.
Recentemente due istituzioni pubbliche berlinesi – Georg Kolbe Museum e Haus am Waldsee- gli hanno dedicato parallelamente due personali (2009). Nello stesso anno ha esposto alla Kunsthalle di Mannheim, al Wilhelm Hack Museum a Ludwigshafen e al De Pont Museum a Tilburg in Olanda. Negli anni precedenti è stato oggetto di mostre presso Arp Museum, Remagen (2007-2008), S.M.A.K. Stedelijk Museum voor Actuele Kunst, Ghent (2007) e ha avuto le sue due prime personali in Giappone.
Nel 2005 espone per la prima volta l’installazione Oktogon al MARTa Herford (2005), contemporaneamente all’installazione site-specific al Museum Haus Esters di Krefeld (31 Apotheotische Antiphrasen für Haus Esters) e all’installazione intitolata Frankfurter Salon per la collezione del Museum für Moderne Kunst, Frankfurt am Main (fino al 2007).
Negli stessi anni ha esposto in gallerie americane ed europee quali Zach Feuer, New York; Arndt, Berlin; Haunch of Venison, London; Bob Van Orsouw, Zurich e Christopher Grimes, Los Angeles.
L’opera di Anton Henning è presente nelle collezioni permanenti di numerosi musei inclusi MOCA, Los Angeles; Hammer Museum, Los Angeles; Magasin 3, Stockholm; Kunstmuseum Luzern; Centre National des Arts, Paris; Sammlung Essl, Klosterneuburg; Fred Jones Jr. Museum of Art, University of Oklahoma; Frieder Burda Museum, Baden Baden; Gemeentemuseum, Den Haag; National Museum of Art, Osaka; Neues Museum, Nürnberg; Valencia Art Contemporaneo, Valencia; Arp Museum, Rolandseck; Galerie für Zeitgenössische Kunst, Leipzig; Museum für Moderne Kunst, Frankfurt am Main; Krefelder Kunstmuseen, Krefeld; De Pont Museum of Contemporary Art, Tilburg and Museum of Contemporary Art, Kansas City.
In questi ultimi anni ha partecipato a collettive in importanti musei e istituzioni pubbliche quali: Kunstmusem, Luzern (2010), Berlinische Galerie, Berlin (2010), Henry Moore Institute, Leeds (2009), Center for Contemporary Art, New York (2008), Kunstmuseum Wolfsburg (2008), De Pont Museum, Tilburg (2007), Hudson Valley Center for Contemporary Art, Peekskill (2007), Kunsthalle Rotterdam (2007), Kusthalle Vienna (2007), Museum Frieder Burda, Baden-Baden (2006), Kunsthalle Kiel (2006), Franz Gertsch Museum, Burgdorf (2006).
Contemporaneamente ha esposto in collettive in gallerie quali Gagosian New York, White Cube London, Robert Miller New York, John Berggruen, San Francisco.
Nel 2010 partecipa alla mostra collettiva Thrice Upon A Time al Magasin 3 di Stoccolma e alla mostra collettiva If not in this period of time-Contemporary German Painting: 1989-2010 al Museu de Arte de São Paulo, evento collaterale alla Biennale di São Paulo, dove gli sarà dedicata una sala personale.


Anton Henning . Apotheosized Abstractions
Dal 12 novembre al 22 dicembre 2010
Brand New Gallery
via Farini, 32 20159 Milano
t. +39.02.89.05.30.83
da martedì a sabato
11.00-13.00; 14.30-19.00
info@brandnew-gallery.com
www.brandnew-gallery.com

Catalogo
pubblicato da Brand New Gallery
testo di Alberto Mugnaini


informazioni e materiale fotografico:
adicorbetta
stampa@adicorbetta.org
skype: adicorbetta stampa
t. +39.02.89.05.31.49
corso Magenta 10 . 20123 Milano

_ .:. contattaci © layout e grafica Exibart.com _

Articoli recenti

  • Attualità

La direttrice del Louvre Laurence des Cars si dimette dopo il furto dei gioielli della Corona

La direttrice del museo più visitato al mondo si dimette su richiesta del presidente Emmanuel Macron, dopo che un’inchiesta ha…

24 Febbraio 2026 20:36
  • Personaggi

Addio a Giancarlo Politi, muore a 89 anni il fondatore di Flash Art

Scompare una figura chiave dell’editoria d’arte contemporanea internazionale, che con Flash Art ha ridefinito il ruolo della critica e contribuito…

24 Febbraio 2026 20:13
  • Musei

I Musei italiani si comunicano in chiave ultra pop, con la nuova campagna Felicità

Il Ministero della Cultura presenta “Felicità”, campagna dedicata al Sistema museale nazionale e all’app Musei Italiani, al ritmo di Raffaella…

24 Febbraio 2026 17:59
  • Arte contemporanea

Specchi e corpi. Il realismo come finzione da Gagosian a Roma

Da Duane Hanson a Jeff Koons, passando per Gonzalez-Torres, Gursky e Nauman: la mostra "Mirrored Fiction" trasforma la rappresentazione del…

24 Febbraio 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Lee Krasner e Jackson Pollock, la coppia che ridefinì l’astrazione in mostra al Metropolitan

Al Metropolitan di New York, una mostra riunirà oltre 120 opere per raccontare le traiettorie intrecciate di Lee Krasner e…

24 Febbraio 2026 17:06
  • Bandi e concorsi

Fondazione Bevilacqua La Masa: online il bando per la 108ma Collettiva Giovani Artisti

È online il bando per partecipare alla 108ma edizione della Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia,…

24 Febbraio 2026 14:27