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Gli U2 secondo Anton Corbijn alla LipanjePuntin di Roma

di - 21 Novembre 2005

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[21|11|2005] |||arte contemporaneapersonale

Gli U2 secondo Anton Corbijn alla LipanjePuntin di Roma

ANTON CORBIJN. U2&i

inaugurazioane giovedì 24 novembre 2005 | dalle ore 18 | lipanjepuntin artecontemporanea | roma

LipanjePuntin artecontemporanea ha il piacere di presentare U2&i, una personale di Anton Corbijn. Dopo le recenti retrospettive a Palazzo Fortuny di Venezia, alla GAM di Bologna, al Groninger Museum e al Müncher Stadtmuseum, il fotografo olandese espone a Roma il lavoro di ventitrè anni di collaborazioni con gli U2.

Anton Corbijn nasce a Strijen in Olanda nel 1955. La sua passione per il rock lo vede avvicinarsi molto giovane alla fotografia per seguire da vicino la scena musicale locale. Nel 1979 si trasferisce in una Londra in pieno fermento post-punk e inizia a collaborare con la NME, prestigiosa rivista musicale inglese. Nel giro di pochi anni ritrae i personaggi più importanti e carismatici del rock e della new wave allargando, poi, la galleria dei suoi soggetti ai protagonisti del cinema, della letteratura e, in un secondo tempo, della moda, dello sport e dell’arte.

Corbijn racconta, da più di trent’anni, una cultura di confine, che si muove tra musica ed immagine. I suoi soggetti più popolari sono le icone dello star system, che ritrae utilizzando un linguaggio scarno e minimale attraverso uno stile che, come ha detto Bono, lo porta a fotografare “la musica piuttosto che il musicista” e che tra gli anni Ottanta e Novanta lo ha portato a collaborare con le più note riviste (Vogue, Rolling Stone, Stern, Max, Glamour e Elle, solo per citarne alcune) fino a diventare un autentico creatore di progetti artistici che vanno oltre la fotografia. Parallelamente all’attività di fotografo, verso la metà degli anni Ottanta, Corbijn comincia a dirigere video musicali; tra gli artisti con cui ha collaborato troviamo David Sylvian, Joni Mitchell, Nick Cave, Red Hot Chili Peppers, Mercury Rev, Depeche Mode, oltre ai già citati U2. Nel 1993 vince l’MTV Music Award per il miglior video dell’anno con Heart Shaped Box dei Nirvana.

Johnny Cash, Ian Curtis dei Joy Division, David Bowie, Iggy Pop, Henry Rollins, Frank Sinatra e Miles Davis, così come William Burroughs, Allen Ginsberg, Salman Rushdie, Wim Wenders, Martin Scorsese, Robert De Niro, David Lynch o Michael Schumacher e Naomi Campbell sono tra i suoi soggetti, spogliati da qualsiasi patina e ritratti in atteggiamenti comuni, imponendo la persona al personaggio con l’obiettivo di andare oltre l’immagine pubblica.

I suoi ritratti, spesso monocromi, sono immersi in un’atmosfera cruda e austera, dove i soggetti, quasi a contrasto, sembrano trovarsi in una qualche sorta d’intimità con l’obbiettivo. Lo stesso Corbijn dichiara: “A me interessa costruire una connessione con chi fotografo. Siamo io, lui e la macchina fotografica per cui, alla fine, si tratta quasi di una questione personale. Le immagini devono riflettere l’incontro di due persone”.
Questa attitudine lo porta a costruire rapporti quasi simbiotici con alcuni dei gruppi con cui collabora come, ad esempio, i Depeche Mode per cui ha realizzato video e copertine dei dischi, ma soprattutto il gruppo irlandese degli U2 a cui è legato anche da un’amicizia personale di lunga data. Proprio questo rapporto ventennale è il nucleo della mostra alla LipanjePuntin artecontemporanea. Scrive Anton Corbijn: “Avevo già da quasi dieci anni l’idea di fare qualcosa con tutte le foto che ho scattato agli U2 negli ultimi tredici anni, ma ogni anno ho rimandato, sapendo che sarebbe stato un lavoro molto lungo… fino all’anno scorso, quando ho pensato: adesso o mai più, e mi ci sono messo. La cosa che ha reso il progetto interessante e difficile allo stesso tempo è stato prendere coscienza del fatto che in quelle fotografie ci sono ventitre anni della mia vita e che non potrò mai più cominciare nulla di simile”.

Di Corbijn così ha scritto Paul Hewson, in arte Bono: “Quando ho incontrato Anton per la prima volta, gli ho avanzato subito alcune richieste… fammi sembrare alto, magro, intelligente e con un grande senso dell’umorismo… Dunque vorresti essere come me, fu la sua risposta. Così è Anton Corbijn: un nuovo maestro olandese, un uomo divertente, un serio fotografo, un silenzioso film-maker capace di ballare. E allora, qual’è il suo problema? Anton, alla fine, avrebbe sempre voluto essere un batterista”.
Del rapporto fra Corbijn e la band irlandese riportiamo una dichiarazione di Michael Stipe: “C’è senz’altro un matrimonio fra Anton e quei gentiluomini degli U2. Un matrimonio di cui mi sono spesso sentito estremamente geloso. Esiste una liaison tra il suo occhio e il loro pensare collettivo, tra la totale assenza di paura che li caratterizza e la sua mente. In fondo, una danza interessante da osservare con una colonna sonora che accompagna il tutto”.

In U2&i le fotografie, di formati diversi e differenti tecniche di stampa, mostrano come i componenti della band siano cambiati negli anni, come il fotografo abbia sviluppato la sua tecnica e come gli U2 abbiano modificato il proprio atteggiamento di fronte all’obbiettivo dell’artista olandese.

La mostra verrà successivamente trasferita negli spazi LipanjePuntin di Trieste, a partire da giovedì 16 febbraio 2006.


“U2&i”. Anton Corbijn
Dal 24 novembre 2005 al 31 gennaio 2006
Orario di galleria: 14.00 – 20.00 o su appuntamento • Sabato e festivi chiuso
LIPANJEPUNTIN artecontemporanea
via di Montoro 10 · 00186 Roma
Tel +39 06 68307780 Fax +39 06 68216758
www.lipanjepuntin.com
roma@lipuarte.it

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