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| [22|02|2007] |||arte moderna | |
| | IL PICCIO. L’ULTIMO ROMANTICO dal 24 febbraio 2007 | centro culturale santa maria della pietà | cremona A trent’anni dall’ultima retrospettiva dedicata a Giovanni Carnovali, meglio conosciuto come il Piccio, (Montegrino 1804 – Cremona 1873), Cremona propone la più importante e completa mostra monografica dedicata all’artista, dal titolo Piccio. L’ultimo romantico. Dal 24 febbraio al 10 giugno infatti, presso il Centro Culturale Santa Maria della Pietà, si potranno ammirare circa 150 tra dipinti, disegni e bozzetti del Piccio, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, italiane ed estere. La scelta di Cremona come sede espositiva è stata suggerita dallo stesso percorso biografico dell’artista che visse in questa città l’ultima fase della sua attività, per molti versi la più affascinante, fino alla scomparsa nel Po avvenuta nel 1873. Il percorso espositivo ricalca quello cronologico e stilistico dell’attività artistica del Carnovali, mostrando l’evoluzione della sua produzione pittorica attraverso l’individuazione di temi portanti che ne caratterizzarono le scelte iconografiche, consentendo significativi raffronti con artisti coevi a lui legati da rapporti di amicizia o affinità. A tal proposito in mostra sarà ricostruito, fatto del tutto eccezionale, l’ambiente della cosiddetta “Sala ovale” della famiglia Berizzi, con il confronto tra quattro differenti interpretazioni del tema paesistico che costituiscono una sorta di gara tra Piccio stesso, Ronzoni, Trécourt e Cannella. Come i macchiaioli toscani o gli impressionisti francesi, Il Piccio è stato uno di quei pittori che, incompresi nella loro epoca e dimenticati, sono stati finalmente apprezzati e riconosciuti in tutta la loro grandezza soltanto nel Novecento. La riscoperta di questo artista molto bizzarro per temperamento e stile di vita, ma che fu uno straordinario innovatore, si deve, prima che alla critica, proprio ad alcuni protagonisti del nostro Novecento che come Novellini, Previati, Carrà e de Chirico che soprattutto scorsero in lui il fondamentale tramite tra la sensibilità romantica (tanto che lo si può considerare “l’ultimo romantico”) e quella delle prime avanguardie. Il suo linguaggio pittorico molto moderno è stato considerato come anticipatore delle esperienze della Scapigliatura, del Divisionismo e addirittura del Futurismo. Il Piccio ha elaborato un nuovo modo di vedere e rappresentare il mondo rifacendosi alla tradizione del naturalismo lombardo, la cosiddetta pittura della realtà, da Lotto e Moroni al Cerruti, e alle suggestioni luministiche di Leonardo e del Correggio. Questa mostra, sicuramente la più importante e completa dedicata al Carnovali, propone circa 150 fra dipinti, disegni e bozzetti, che permettono il confronto con Appiani, di cui può considerarsi l’erede, e con gli altri protagonisti dell’Ottocento lombardo come Hayez, Trécourt, Ranzoni, Faruffini, Cremona. Sfilano, spesso resi con un realismo impressionante, i personaggi da lui raffigurati. Nobili e borghesi, imprenditori e intellettuali tra Cremona e Bergamo (che furono le sue città d’adozione) a comporre lo straordinario ritratto di una società in mutamento. Mentre nei bellissimi dipinti sacri si mostra all’altezza degli antichi maestri da lui studiati. Infine i paesaggi sono tutti veri capolavori. Resi attraverso le impressioni e gli stati d’animo, vi troviamo un sentimento della natura tale per cui la visione si dissolve nella luce, come per i dipinti di Turner.Molti aspetti della vita del Piccio rimangono ancora misteriosi, il leggendario viaggio a Parigi, gli amori infelici, la misteriosa morte nelle acque del po, tutto ciò ha contribuito ad alimentare il mito di artista irregolare, pittore girovago, alla continua ricerca di nuovi spunti pittorici, che la mostra ci restituisce in tutto il suo fascino. La mostra è stata organizzata con il contributo della Regione Lombardia ed in collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna di Milano, la Provincia e il Comune di Bergamo, la Provincia e il Comune di Varese, l’Accademia Carrara di Bergamo, i Musei Civici di Pavia, il Museo civico Ala Ponzone di Cremona e il Club Unesco «Il Caravaggio» di è stata ideata e sviluppata a partire dalla ricorrenza delTreviglio (BG) bicentenario della nascita di Giovanni Carnovali, detto il Piccio (Montegrino Valtravaglia, Varese, 1804) allo scopo di valorizzare un artista particolarmente significativo nell’innovazione di un linguaggio specificamente lombardo in grado di confrontarsi con le sperimentazioni più moderne in ambito europeo. Piccio. L’ultimo romantico Dal 24 febbraio al 10 giugno 2007 Santa Maria della Pietà Catalogo: Silvana Editoriale www.silvanaeditoriale.it Ufficio Stampa Studio Esseci www.studioesseci.net ORARI: Dal martedì al sabato, ore 9-19. Domenica e festivi, ore 10-19. Chiusa il lunedì, tranne il 9 aprile 2007. Apertura straordinaria martedì 1° maggio 2007 BIGLIETTI E AGEVOLAZIONI: Intero: € 9,00 Ridotto: € 7,00 Ridotto speciale: € 5,00 (scuole e possessori di Apic Card e Cremona City Card) Ingresso libero: bambini fino a 6 anni, accompagnatori di scolaresche o di comitive di almeno 15 persone Informazioni e prenotazioni:
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