alla Isolo17 Gallery di Verona
Opening: 15 marzo ore 18.30
a cura di Jessica Bianchera
Dal 15 marzo al 30 aprile Isolo 17 Gallery ospita la prima personale in Italia di Napoles Marty â a poca distanza dalla sua partenza per una prestigiosa residenza alla Guttenberg Arts di New York â con una selezione di piĂš di 100 disegni inediti e 3 sculture realizzate durante la sua permanenza di un mese a Verona. Nato a Cuba nel 1982, Napoles si trasferisce in Spagna nel 2008 e da allora si sposta continuamente in Europa e negli Stati Uniti. La sua ricerca trova una stretta correlazione con questo stato di reiterata migrazione, che da spostamento fisico e geografico diventa presupposto esistenziale. Ă la condizione di chi si sente senza patria, senza unâidentitĂ finita e definita, per certi versi smarrito, alla deriva e insieme conteso da forze opposte, è la condizione dellâuomo contemporaneo. Nel lavoro di Napoles si coglie un approccio viscerale al disegno, quasi violento, sia nel segno di matrice espressionista, sia nei soggetti della rappresentazione, colti in unâeterna lotta, pervasi da un impeto quasi animalesco. Il foglio si trasforma in unâarena dove si dispiega una lotta estremamente fisica e a tratti erotica. Questo stato di eterna battaglia, però, non deve essere inteso in unâaccezione negativa, annichilente, ma al contrario, si configura nella mente dellâartista come il dispiegarsi di una necessaria relazione tra corpi arrivando a contrastare la ferocia del segno con colori acquerellati o sfumati, con gialli luminosissimi, rosa e azzurri delicati, testimoni di una fragilitĂ che è insita nella natura umana ed è ugualmente protagonista di questo scontro. Nei disegni di grandi dimensioni lâevidenza della carne è massimamente esplicita, in quelli piĂš piccoli invece emerge piĂš forte la duplicitĂ di unâumanitĂ sempre in bilico. In tutte si coglie quella frammentazione dellâessere che abbiamo detto essere il filo conduttore della sua ricerca. Di qui il titolo della mostra, Frammenti. Corpi michelangioleschi che sembrano tratti direttamente dalla scultura, si dibattono tra il finito e il non finito, in una condizione di catarsi continua. LâunitĂ si spezza e i vari elementi anatomici diventano moduli, parti da ricomporre (si noterĂ che in certi casi gli arti sono numerati, come nei trattati di anatomia). Lo stesso accade con la scultura: sia nei soggetti che nella resa notiamo una diretta relazione con il non finito e lâabbozzo, con il frammento e la modularitĂ delle parti, con la lotta e la contesa, con un approccio istintuale e aprogettuale del processo di realizzazione. Qui anche lâuso dei materiali è precisamente legato ai temi della ricerca: è evidente, per esempio, nellâincontro del legno grezzo â trattato a colpi di machete e lasciato in sospeso, nel bel mezzo del processo â con la fragilitĂ del gesso â normalmente utilizzato come materia di transizione.
Napoles Marty , CamagĂźey (Cuba) 1982. Si diploma in scultura alla National School of Fine Arts San Alejandro de lâHavana nel 2002 e giĂ dal 2003 è docente di disegno prima presso lâAtelier Heriberto Manero e poi presso la National School of Fine Arts San Alejandro, dove insegna anche scultura. La sua attivitĂ espositiva inizia nel 1997 e da allora ha esposto in piĂš di 30 mostre, di cui 5 personali, a Cuba, in Spagna e negli Stati Uniti. Nel corso degli anni ha partecipato a varie residenze in Europa e America, in un continuo processo di studio, crescita e arricchimento culturale. Ă risultato vincitore di premi internazionali, le sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche, come quella del MEAM, Museo Europeo de Arte Moderno de Barcelona. Attualmente vive e lavora a Copenhagen.
Isolo17 Gallery
Via XX Settembre 31/b
37129 Verona
cel. 349 3746379