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Per il suo 50° Anniversario, il Moderna Museet di Stoccolma dedica tre mostre ai ‘punti caldi’ degli anni Sessanta nel mondo tra cui Milano/Torino

di - 1 Aprile 2008

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[01|04|2008] ||| arte contemporanea/ mostra

Per il suo 50° Anniversario, il Moderna Museet di Stoccolma dedica tre mostre ai ‘punti caldi’ degli anni Sessanta nel mondo tra cui Milano/Torino

TIME & PLACE: MILANO/TORINO, 1958-1968

dal 1 maggio 2008 | a cura di luca massimo barbero | moderna museet | stoccolma

Per celebrare il suo 50° Anniversario, il Moderna Museet di Stoccolma ha scelto di dedicare tre mostre a ‘punti caldi’ degli anni Sessanta nel mondo: Rio de Janeiro, Milano/Torino e Los Angeles. L’idea è quella di indagare il periodo di creazione del Moderna Museet secondo una prospettiva internazionale, mostrando una selezione rappresentativa di espressioni artistiche, architettoniche, di design, letterarie, cinematografiche e musicali prima d’oggi mai esposte insieme in Svezia.

Curata da Luca Massimo Barbero, Time & Place: Milano/Torino, 1958-1968 (Tempo & Luogo: Milano/Torino, 1958-1968), esplora un momento decisivo nell’arte italiana, concentrandosi su queste due città come emblematici luoghi d’origine di una nuova Identità.
La mostra indaga il passaggio da Azimut all’Arte Povera, riconosciuto come centrale, già dagli anni Sessanta, dall’allora direttore del Moderna Museet Pontus Hultén, proponendo una prospettiva radicalmente nuova, che si concentra sulle questioni centrali sviluppate in quei vitali contesti artistici, come la monocromia, il grado zero dei segni, la tabula rasa della pratica concettuale.

Nella prima sezione, la mostra presenta la situazione del superamento dell’Informale, con la nascita delle esperienze italiane, internazionalmente riconosciute, di riduzione cromatica, nell’uso della monocromia e nella concezione spaziale delle ricerche oltre la superficie: accanto a Lucio Fontana e Piero Manzoni, presenti con alcuni capolavori, sono rappresentati artisti come Enrico Castellani, Dadamaino, Gianni Colombo, Agostino Bonalumi, Paolo Scheggi, Mario Nigro, Rodolfo Aricò.
La sala centrale dell’esposizione intende rappresentare una sorta di cardine fra Milano e Torino, esponendo oggetti scultorei, fotografie, inviti, cataloghi del periodo per una ricostruzione dei principali avvenimenti dell’epoca. Una sezione sarà dedicata all’importanza della nuova scultura come oggetto ed esporrà, anche le Linee e la Merda d’artista di Piero Manzoni, sculture di Fausto Melotti e Lucio Fontana, opere di Vincenzo Agnetti, Alighiero Boetti e Gastone Novelli, accanto a una ricca selezione di fotografie e video d’epoca di Enrico Cattaneo, Giovanni Ricci, Cameraphoto e una sezione di immagini inedite di Ugo Nespolo che ritraggono i protagonisti della nuova avanguardia torinese.

Il terzo spazio presenta opere che anticipano e sono germinali del movimento che verrà poi riconosciuto come Arte Povera, momento cruciale dell’arte italiana e della sua nuova visibilità internazionale. Dialogheranno in questo spazio opere concepite entro il 1968 da Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Luciano Fabro, Piero Gilardi, Giorgio Griffa, Paolo Icaro, Mario e Marisa Merz, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Gianni Piacentino, Michelangelo Pistoletto, Carol Rama, Gilberto Zorio e altri.

Per approfondire questo periodo di eccellenza della cultura italiana, il Moderna Museet presenterà al pubblico un programma di film di Pier Paolo Pasolini, Michelangelo Antonioni, Federico Fellini e altri cineasti italiani.

Curatore della mostra: Luca Massimo Barbero, Venezia.
Curatore del progetto: Cecilia Widenheim, Moderna Museet.

Time & Place: Milano/Torino, 1958-1968 è sponsorizzata da Scania.


Time & Place: Milano/Torino, 1958-1968
Dal 1 maggio al 7 settembre, 2008
Anteprima per la stampa 29 aprile, h 10– 13
Per ulteriori informazioni e immagini scaricabili per la stampa:
www.modernamuseet.se/press
Ufficio stampa: Maria Morberg
m.morberg@modernamuseet.se
Tel +46 8 5195 5279, mobile +46 708 83 89 62

Immagine: Impronta, 1960 © Piero Manzoni/BUS 2008

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Visualizza commenti

  • Il Moderna Museet di Stoccolma sceglie per celebrare i suoi 50 anni tre luoghi emblematici per l'espressione delle avanguardie negli anni Sessanta: Rio de Janeiro, Los Angeles e Milano/Torino. Le due città gemellate mostrano i momenti più interessanti dell'arte figurativa italiana da Lucio Fontana e Piero Manzoni. A Ugo Nespolo- sulla scia della fortunata serie 'Le mostre'- tocca il compito di ritrarre i partecipanti della nuova avanguardia torinese.
    Si deduce infine come ogni metropoli oltre a essere un punto di riferimento per l'impresa e il lavoro non possa rinunciare a connotare la propria identità anche sul piano artistico.

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