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Territoria#3. Lo spazio del contemporaneo. Prosegue il progetto di rete sulla cultura contemporanea della Provincia di Prato

di - 30 Ottobre 2008

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[30|10|2008] |||arte contemporanea/progetto

Territoria#3. Lo spazio del contemporaneo. Prosegue il progetto di rete sulla cultura contemporanea della Provincia di Prato

TERRITORIA#3. LO SPAZIO DEL CONTEMPORANEO

Territoria #3. Lo spazio del contemporaneo, l’articolato progetto di rete della cultura contemporanea in Provincia di Prato, prosegue nella proposta di mostre ed eventi che fanno parte del ricco calendario di inaugurazioni in programma fino all’8 dicembre. Molti gli appuntamenti che coinvolgono spazi storici, musei, gallerie, piazze e strade del territorio durante tutta la giornata.

Venerdì 31 ottobre alle ore 17.30 presso i Cantieri Culturali di Officina Giovani del Comune di Prato si inaugurano due personali. La mostra Scritte sui muri. Gli anni settanta a Prato: lotte e impegno sociale raccoglie le fotografie scattate da Renato Bencini ai muri della città nel corso degli anni settanta, che divennero una sorta di “giornale” capace di registrare il variare quotidiano degli umori. Facce di Murales. L’arte senza firma è la declinazione del tema operata in tempi più vicini a quelli attuali da Alessandra Mersi, che espone gli scatti che nel corso di alcuni anni ha fatto ai graffiti che hanno riempito gli spazi anonimi della città. Sabato 1 novembre alle ore 18:00 presso il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci si inaugura nelle sale espositive del CID/Arti Visive la mostra Mauro Staccioli. Pensare la scultura, che raccoglie i disegni, bozzetti e modelli dell’artista che ha formulato una personale concezione ambientale dell’opera scultorea, chiamata ad interagire con lo spazio fisico per cui è destinata e viene ideata. La mostra apre in simultanea con la collettiva 1988: vent’anni prima, vent’anni dopo organizzata in occasione del ventennale di apertura del museo e curata da Marco Bazzini.
Domenica 30 novembre alle ore 10 si presenta il progetto del Comune di Montemurlo a cura del collettivo L’Artelier che propone l’inaugurazione del progetto espositivo La Macchina del Tempo sulla rotonda della nuova strada provinciale Montalese e della mostra Montemurlo, passato, presente, futuro? presentata presso la Sala Banti in Piazza della Libertà. Le opere sono realizzate da Antonio Bruno, Mauro Gazzara, Nadia Neri, Leonardo Taddei.

Il programma di Territoria #3. Lo spazio del contemporaneo è realizzato con il contributo della Regione Toscana e della Provincia di Prato e da questa ideato con i Comuni di Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Prato, Vaiano, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, le Associazioni culturali Dryphoto e Kinkaleri, il Museo del Tessuto.
L’edizione 2008 Territoria #3. Lo spazio del contemporaneo si articola in tre sezioni: spazio pubblico, spazio di contaminazione e spazio di formazione, che definiscono soltanto concettualmente gli ambiti di una ricerca trasversale tra le arti contemporanee.

SPAZIO PUBBLICO
La riflessione sulla specificità dell’opera e del legame che instaura con il luogo per cui viene concepita è stimolata dall’occasione data dall’ultimo atto per la realizzazione dell’opera ambientale permanente Anfiteatro di Giuliano Mauri a Luogomano nel Circuito Artistico Ambientale del Comune di Cantagallo (dal 28 settembre 2008). In altra sede, quella museale del Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci, si allestisce Mauro Staccioli. Pensare la scultura, una mostra dedicata a uno degli interpreti più attenti alla concezione ambientale dell’opera scultorea, che ha lasciato opere di pregio in tutto il mondo ed un consistente circuito di opere ambi¬entali in Toscana, sua terra di origine (dal 1 novembre 2008 al 11 gennaio 2009).
Di diversa natura l’utilizzo dello spazio esterno come spazio di rappresentazione nel progetto del gruppo Kinkaleri MANIFESTO. Progetto Urlo, che prevede l’affissione in punti nevralgici del tessuto urbano di grandi manifesti raffiguranti soggetti urlanti: un gesto semplice raccolto in strada, cristallizzato in una dirompente fissità. L’interruzione letteralmente rompe il silenzio del consenso e lo spazio urbano si apre alla riflessione, se non altro nel tentativo di mettere le cose a posto e ridare una collocazione e un senso a un messaggio fuori contesto (dal 29 settembre al 13 ottobre 2008). Dryphoto arte contemporanea pensa alla collettività e alle tensioni che l’attraversano proponendo un progetto che più che dei veri e propri punti di arrivo si pone l’obiettivo di innescare dei processi di trasformazione. Lo spazio pubblico diventa spazio di interazione e di crescita culturale. Second Escape è il lancio della pubblicazione, dallo stesso titolo, edita da Gli Ori, della prima estesa monografia sull’opera (dal 1999 al momento attuale) di Robert Pettena, l’artista nato a Pembury in Inghilterra nel 1970 e, fin dai suoi inizi, attivo a Firenze. Si articola in una serie di mostre e di eventi, incentrati su opere dell’artista dal 2001 ad oggi, che avranno luogo in luoghi istituzionali fra i più importanti della città, quali Palazzo Banci Buonamici, il Palazzo della Prefettura, il Teatro Metastasio, Palazzo Vaj, attualmente sede della Monash University Prato Centre, nonché nello spazio espositivo di Dryphoto arte contemporanea che ne è l’ente organizzatore. Il libro, le mostre e gli eventi che accompagnano il suo lancio sono a cura di Pier Luigi Tazzi (dal 12 settembre al 12 ottobre 2008). Il tema dell’intervento nello spazio pubblico è affrontato da una diversa angolazione che privilegia la documentazione di pratiche più radicali e sotterranee divenute oggetto della mostra fotografica Facce di murales. L’arte senza firma dell’artista Alessan¬dra Mersi a cura dell’Archivio Fotografico Toscano dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Prato (dal 31 ottobre al 15 novembre 2008). Se lo spazio pubblico per eccellenza è l’agorà, esso contempla anche zone più appartate rispetto al mondo vissuto, luoghi più neutri rispetto a quelli esterni, più intimi e dedicati. E’ il caso del nuovo Spazio d’Arte Alberto Moretti, recentemente restau¬rato e fortemente voluto per essere restituito alla collettività come spazio espositivo e di promozione della cultura contemporanea sul territorio. Lì si inaugura Alberto Moretti. La collezione, un nucleo di opere di grandi dipinti a olio su carta e fotografie recentemente acquisite dal Comune di Carmignano, di uno dei più interessanti e stimati inter¬preti dell’arte e della cultura del nostro tempo (dal 20 settembre al 8 dicembre 2008). Alla scoperta e al coinvolgimento totale del fruitore ”che fa esperienza di spazi e partecipa alla loro definizione” è dedicata la creazione di Tessuti sonori. Interpretazioni dello spazio museale tra innovazione e sound art, un ambiente tattile sonoro allestito al Museo del Tessuto realizzato dall’artista Lorenzo Brusci Sound Experience Design nell’ambito della mostra in corso Superhuman perfor¬mance. L’opera struttura e trasfigura lo spazio in cui interviene attraverso componenti sonore, illuminotecniche e tattili in grado di ampliare dinamicamente la capacità di trasferire e apprendere significati simbolici (dal 4 al 25 ottobre 2008).

SPAZIO DI CONTAMINAZIONE
L’interesse al recupero di storie e alla rilettura di eventi legati ad un luogo e ad un tempo specifici è alla base delle iniziative che, riflettendo sulla storia attraverso gli strumenti dell’età presente, danno luogo a zone di contaminazione tra passato e presente. Il Comune di Mon¬temurlo affida all’associazione L’Artelier composta dagli artisti Antonio Bruno, Mauro Gazzara, Annalisa Margheri, Nadia Neri, Leonardo Taddei, la realizza¬zione di un opera scultorea strettamente legata all’identità industriale e alla storia del luogo: La macchina del tempo (dal 30 novembre 2008) ed allestisce una collettiva ad essa connessa ed una mostra fotografica dal titolo Montemurlo. Passato, presente, futuro? (dal 30 novembre al 14 dicembre 2008).
Il Comune di Vaiano, all’interno dello spazio della Cartaia e della Villa del Mulinaccio pro¬pone La Fabbrica delle Trasformazioni, serie di attività con la direzione artistica di Giacomo Ciolini, Vania Coveri, Giuseppe Guanci, Massimo Luconi che prevedono un percorso di rilettura della vita e le opere dell’architetto Pier Luigi Nervi nello spazio industriale da lui progettato (dal 11 ottobre al 12 ottobre 2008). Lo sguardo sulla nostra storia recente è anche quello dell’Archivio Fotografico Toscano del Comune di Prato che, all’interno degli spazi dei Cantieri Culturali di Officina Giovani, allestisce la mostra Scritte sui muri. Gli anni settanta a Prato: lotte e impegno sociale, con la raccolta di fotografie scattate da Renato Bencini (dal 31 ottobre al 15 novembre 2008).

SPAZIO DI FORMAZIONE
Il progetto offre la possibilità di addentrarsi in altri spazi: quelli for¬mativi che contemplano attività fondamentali per il radicamento di una sensibilità verso il patrimonio contemporaneo. Di complessa articolazione, Out Museum è il progetto che Dryphoto arte contemporanea dedica alla formazione si sviluppa in un arco temporale di sei mesi in più fasi: formativa, laborato¬riale ed espositiva. Il laboratorio coinvolge giovani artisti e cittadini: Antonio Avellis, Vanni Bassetti, Anna Maria Bonanese, Stella Carbone, Daniele Ercolano, Daniela Frongia, Valentina Lapolla, Carolina López Bohórquez. Sotto la guida dell’artista Robert Pettena accompagneranno le fasi preparatorie della mostra Second Escape e dopo un percorso formativo approderanno alla realizzazione di una mostra conclusiva che sarà piuttosto una piattaforma aperta dove i diversi attori si confronteranno con lo spazio aperto, i luoghi pubblici e con le comunità che li abitano (4 ottobre 2008). Back to School è il titolo del progetto site specific nato dalla collaborazione tra Ericailcane e Davide Zucco. Provenienti entrambi da esperienze di ambito urbano, i due artisti intervengono su una grande parete esterna delle scuole Don Milani, nel cuore del Villaggio Gescal, facendo proprie alcune delle istanze sociali che hanno mosso le prime forme di muralismo nei paesi del Sud America. Il progetto, promosso dal Comune di Prato e curato da Lorenzo Giusti, richiama nel titolo non soltanto il primo giorno di scuola, prossimo alla data di apertura del lavoro, ma anche la recente rivalutazione, all’interno della scena “street”, di alcune delle tecniche tradizionali della pittura murale. Da qualche anno Ericailcane e Davide Zucco hanno infatti abbandonato la bomboletta spray per il pennello, riscoprendo il potere evocativo della figurazione rispetto al limitato apparato iconografico – fatto di scritte, marchi, stencil, – della pratica graffitista (dal 4 ottobre 2008).


Territoria 3. Lo Spazio del Contemporaneo
Fino all’ 8 dicembre 2008
un progetto di Provincia di Prato, Assessorato alla Cultura
Con il contributo di Regione Toscana
Ufficio Stampa: Ku.Ra, Rosi Fontana
Tel. +390509711343 – fax +390509711317
info@rosifontana.it
www.rosifontana.it

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