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Fino al 17.I.2015 | Marvin Gaye Chetwynd, BAT OPERA 2 | Massimo De Carlo, Milano

di - 16 Gennaio 2015
Prendete il surrealismo torbido di Buñuel, le oscurità acide delle indagini psichedeliche di Blow Up, le atmosfere ambigue e claustrofobiche di una Alice in Wanderland al Night Club e un Muppet’s Show in seduta spiritica, il tutto velato da un certo humor hitchcockiano. Ecco, avrete l’eccentrico mondo di Marvin Gaye Chetwynd (Londra,1973), di cui la mostra alla Galleria Massimo de Carlo offre un’ammaliante panoramica, sempre in bilico tra orrido e meraviglioso, reale e onirico, illusione e disincanto, gioco e crimine, innocenza e baratro.
Nella prima sala al piano terra, spuntano strambi personaggi e strutture indecifrabili in cartapesta, che sono parte degli elementi di scena del puppet film Vision Verticale, esilarante e parodistica rappresentazione degli scienziati del CNES (Centre National des EtudesSpatiales), la cui routine quotidiana consumata a bordo di una stazione spaziale viene sconvolta dall’apparizione di una misteriosa presenza.
Al primo piano, ci immergiamo in una scenografica istallazione site specific di enormi teli multicolor che ridefiniscono gli spazi espositivi, stordendo la nostra abitudine percettiva e trascinandoci in un percorso labirintico infestato da inquietanti visioni. Si tratta di stravaganti feticci dai colori fluo e dei raffinatissimi microdipinti della serie Bat Opera, incentrati sulla declinazione ossessiva del pipistrello racchiuso in tetri scenari da gotich novel. Il mammifero notturno è incarnazione emblematica delle paure infantili, qui esorcizzate da ognuno attraverso un percorso iniziatico individuale da novella Alice nel paese delle meraviglie/orrori, a metà tra il castello stregato del Luna Park e una seduta psicoanalitica fai-da-te.

Il conturbante viaggio a contatto con l’inconscio dei traumi e dei terrori creduti rimossi, che qui d’un tratto riaffiorano, si conclude con il film Hermitos Children 2 (secondo capitolo dell’omonima trilogia), installato nell’ultima sala al secondo piano. Un noir allucinato in cui la detective en travesti Joan Shipman, attraverso particolari sedute di spiritismo telepatico, risolve i crimini più assurdi. In questo episodio a sfondo sessuale, intitolato King Must Die/Yoyo’s Caught Catting, le indagini psichedeliche della detective si alternano ad arcane rievocazioni di delitti primordiali mediante sfrenate danze espiatorie in vesti medieval-carnevalesche, molto gothic però (di cui in mostra abbiamo degli esempi). E, in un’atmosfera torbida e surreale da Night Club, le identità si liquefanno nel travestimento, gli impulsi proibiti si liberano, i tabù atavici crollano e le leggi naturali si invertono, senza che mai la volgarità subentri a quella caratteristica innocenza disincantata sull’orlo della perdizione. Insomma, un potente distillato del meraviglioso mondo di una contemporanea Alice in Wonderland, che ancora sa stupirsi e stupire.
Martina Piumatti
mostra visitata il 6 dicembre
Dal 20 novembre al 17 gennaio 2015
Marvin Gaye Chetwynd, BAT OPERA 2    
Massimo De Carlo
Via Giovanni Ventura 5- 20134 Milano
Orari: da martedĂŹ a sabato ore 11.30-19.30

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