Il Louvre reclama le fragole di Chardin

di - 2 Aprile 2022

Ci eravamo lasciati così, con una natura morta di Jean-Baptiste-Siméon Chardin fatta di trasparenze ostentate, riverberi di luce, profili perlacei di fiori (qui tutti i dettagli sul dipinto straordinario). Nel frattempo, la casa d’aste francese Artcurial l’ha venduta – forse al Metropolitan Museum di New York, secondo alcune indiscrezioni – per € 24,4 milioni, su una stima di € 12-15 milioni. Adesso, a una settimana di distanza, il colpo di scena: l’aggiudicazione da record è stata sospesa. Il motivo? Il Louvre vuole acquistare la tela, per annetterla alle sue collezioni.

«Siamo completamente mobilitati per portarla nelle collezioni nazionali», avrebbe dichiarato Laurence des Cars, presidente e direttrice del Louvre, a Le Figaro. In altre parole: i fondi attualmente non ci sono, ma il museo ha reclamato il dipinto di Chardin appellandosi al suo valore per la Francia, chiedendone la classificazione come tesoro nazionale. Un’etichetta che ne impedirebbe l’esportazione.

La battitura del capolavoro di Chardin, presso la casa d’aste Artcurial

Niente di nuovo sotto il sole se pensiamo che, nel corso della stessa vendita, una bellissima tela dell’italiano Mattia Preti è stata battuta “in differita” dall’Italia, per non violare il famoso vincolo (ve ne parlavamo qui). E pullulano di opere notificate gli incanti in giro per il mondo, al punto che alcune case d’asta hanno creato vendite ad hoc, con cataloghi preziosi interamente dedicati ai cosiddetti “tesori nazionali”.

Ma torniamo alla piramide di fragole di Chardin. Secondo The Art Newspaper, Artcurial avrebbe richiesto il certificato di esportazione per il dipinto 10 giorni prima della vendita – un periodo troppo breve per ottenerlo. La stessa testata, inoltre, riferisce che «la casa d’aste dice che tutti dovrebbero sapere che i capolavori possono essere soggetti a tale procedura in Francia e le informazioni sono menzionate nelle sue condizioni di vendita». Ancora, in una dichiarazione riportata da Artnet News, i rappresentanti della maison hanno riferito di non avere problemi ad attendere l’esito, perché «consapevoli dell’importanza del dipinto». Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti.

Articoli recenti

  • Mostre

E se l’arte si aprisse all’imprevisto? La mostra “Inseguire l’inatteso” a Venezia

Fino al prossimo 3 marzo, SPARC*—Spazio Arte Contemporanea porta a Venezia le opere di Stefano Cescon, Damiano Colombi e Alberto…

21 Febbraio 2026 0:02
  • Arte antica

Caravaggio e il Seicento napoletano: la collezione De Vito arriva a Forte dei Marmi

A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…

20 Febbraio 2026 16:48
  • Arte contemporanea

Una nuova narrazione per l’arte post-franchista, al Reina Sofía di Madrid

Il Museo Reina Sofía di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…

20 Febbraio 2026 15:30
  • Personaggi

«Sono stato salvato dai miei fallimenti». William Kentridge si racconta

Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti più rilevanti del…

20 Febbraio 2026 14:28
  • Arte contemporanea

Emilia Kabakov torna a Venezia, con un diario collettivo per la Biennale 2026

Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarà presentata…

20 Febbraio 2026 14:22
  • Attualità

Olimpiadi, tregue e conflitti: quanto è neutrale la rappresentazione sul campo di gara?

Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…

20 Febbraio 2026 12:49