Si aprirà a Tokio il prossimo 19 marzo la manifestazione “2001 Italia in Giappone” con una grandiosa kermesse che vedrà protagonista il miglior Rinascimento italiano. Per allestire l’importante mostra saranno duecento le opere che lasceranno i musei italiani (Michelangelo e Leonardo compresi). L’evento dedicato al Rinascimento sarà poi seguito da dozzine di manifestazioni più o meno grandi che porteranno nel paese del sol levante opere di Caravaggio, Canaletto, Tiepolo, Masaccio, Donatello, Botticelli e poi Correggio, Tiziano, Raffaello e ancora interi muri pompeiani…
Il programma di “Italia in Giappone” è stato presentato lo scorso venerdì a Roma nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna dal Ministro Melandri insieme ai soprintendenti delle principali città italiane: Antonio Paolucci (Firenze), Claudio Strinati (Roma), Giovanna Nepi Scirè (Venezia). Grande soddisfazione per un evento che – organizzato dall’associazione no profit “Italia in Giappone” – porterà le meraviglie (e non solo artistiche) dell’Italia in lungo e in largo nell’Estremo Oriente. Umberto Agnelli, presidente di “Italia in Giappone” ha dichiarato che questa mostra è un grande seminare orientato ad un altrettanto grande raccogliere futuro nei rapporti economici tra il nostro paese e Tokio. L’obiettivo insomma è consolidare ancor più la grande ammirazione che i giapponesi nutrono per il made in Italy e tutto quello che ne consegue, sviluppando in maniera decisiva il turismo culturale.
L’altra faccia della medaglia sono però i rischi della trasferta e la paura di uno ‘svuotamento’ delle grandi Gallerie del Bel Paese. Il sovrintendente di Firenze Antonio Paolucci, commissario governativo per la mostra, ha risposto anche che andranno in Giappone soltanto opere integre e non a rischio, in grado di affrontare con sicurezza il viaggio. Il Mondo dell’arte, quello che conta, si è già scandalizzato a partire dallo scorso anno: la direttrice degli Uffizi (tra l’altro obbligata a notevoli prestiti) si è detta estranea all’operazione diretta da Paolucci che è stata definita addirittura folle dalla Professoressa Barocchi, docente alla Scuola Normale di Pisa.
Da parte nostra, in luogo di dare o imporre un giudizio, consentiamo ai lettori, al Popolo dell’Arte che ci segue in maniera stimolante e attiva, di dare un parere attraverso il sondaggio.
Il sondaggio di Exibart
I Prossimi Appuntamenti di Italia in Giappone:
– L’Arte di Siena
Collezioni della Banca Monte dei Paschi e della Collezione Chigi Saracini, Tokio, 20 Marzo
– Caravaggio e i suoi primi seguaci
Organizzato dalla soprintendenza di Roma, Museo Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Berberini, Tokio, 6 Ottobre
Tutte le altre informazioni: ItalianJapan2001
Massimiliano Tonelli
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Glazie Cali Italiani pel le vostle opele d'alte siete stati davvelo genelosi.
Peccato che in Nostlo onolabile paese di sol levante abbiamo tanti tanti vadali che si diveltono a devastale tutto.
Speliamo che non vi offendete.
Ciao
ma scusate tanto...come vi permettete di prendere in giro una cultura così importante (anche per noi musi bianchi!) che ama l'Italia e per questo cerca di far conoscere alcuni aspetti legati al nostro Paese? non riesco proprio a capire quali sentimenti vi guidino nell'esprimere giudizi così poco...lasciamo perdere il termine! e poi che vi hanno fatto i gapponesi per meritare il vostro scherno? forse li invidiate? io personalmente li ammiro e sono molto felice che portino la cultura italiana in Giappone!
Dalfy,
non blateri!
ciao
Mah????Tutta l'arte italiana in Giappone?Mi sembra esagerato ,oltre che rischioso per le opere d'arte.Mi auguro che non si svuotino e si privino i musei italiani dei loro capolavori...Sarebbe ridicolo recarsi in Giappone per vedere i nostri capolavori.Piuttosto si promuova l'arte italiana ancora in maniera più propositiva e intelligente,non solo attraverso "urlanti "mostre sul CAravaggio.Tanto vasto e invidiabile é il panorama della nostra arte!Che almeno in futuro il Giappone ci presti qualcosa...e che non diventi un secondo louvre,pur se temporaneo...