Categorie: sicilia

fino al 10.XII.2010 | Alessandro Bazan | Palermo, Galleria Bianca

di - 25 Novembre 2010
In quella stessa “gloria del disteso mezzogiorno”, evocata dai versi di Eugenio Montale, pare risplendere il grande quadro bianco di Alessandro Bazan (Palermo, 1966), protagonista di una nuova personale palermitana. Una tela riuscitissima. Tutta risolta nel chiarore zenitale che investe l’ampia veduta urbana: un abbacinare violento, una nitidezza che divora il piano. Tra forme che si dichiarano nell’evidenza adamantina del colore.
L’osservazione dall’alto garantisce una posizione di dominio, un planare dello sguardo che sta tra il furto e la contemplazione. Afferrare tutta la città, rubarne i mille dettagli brulicanti, mai fermi, mai troppo definiti, non del tutto individuati: un’unica corrente instabile investe persone, alberi, palazzi, automobili, tetti, decine di piccole sagome glorificate da quella luce uniforme che non livella le cose ma piuttosto le esalta, le cava fuori, le mette in movimento.
Nonostante questo ininterrotto scorrere, questo scintillio inquieto che qui, come in tutta la pittura di Bazan, innesca un andamento sincopato e accelerato, il candido paesaggio meridiano arriva a comunicare un sentimento d’attesa.
Proprio quella condizione dell’attendere, evocata in fondo alla lirica montaliana in quanto “gioia più compita”, appare come la misteriosa risultante del quadro. Nell’ombra che manca e nel moltiplicarsi degli oggetti scovati dalla luce squillante – così veri eppure così simili a instabili parvenze – resta il senso di una sospensione assolata. Uno stupore che rende miraggio la visione, che smaterializza il dato e lo mette fra parentesi, che squaglia il tempo e ne arresta la scansione cronologica.

Di fronte c’è un altro dipinto, stavolta scuro, cupo, quasi tragico. Un gruppo di uomini, massa compatta ma irrequieta, si raccoglie intorno a un fatto, forse un incidente: qualcuno è caduto in terra, svenuto o ferito, un corpo abbandonato tra molti altri corpi che provano a sorreggerlo, a capire. Una scena che, nella sua architettura, ricalca memorie manieriste o barocche.
L’informe nugolo di teste, gambe, braccia, appare immerso in un buio opaco. L’aria è pesante, non filtra luce alcuna, lo spazio si contrae. Sembra di sentirlo il chiasso di quella piccola folla, fatta più di ombre che di persone in carne e ossa: silhouette sottili, apparizioni. Qualcosa di spettrale si concentra nella pittura notturna di questa tela, così perfettamente contrapposta allo spazio diurno dell’altra. Come un controcanto, come un’eco asimmetrica. Il mezzogiorno e la foschia, un silenzio assolato di città e il ronzio di una scena a luci spente.
Altre tele più piccole e alcuni raffinati disegni catturano immagini di svariata natura: band jazz o rock; un cowboy che avanza nello sfavillio pastello di una strada vuota, disturbata da velature di pioggia; ritratti di uomini e donne qualsiasi, al centro di paesaggi psichedelici o romantici; interni domestici raccolti nella penombra mesta di pomeriggi afoni, senza suoni né parole.

La pittura di Bazan scivola, veloce e incalzante, sul piano definito della tela. Sfondandone i margini e accordandola con il ritmo sinuoso e irregolare del mondo.

articoli correlati
Con Francesca Forcella a Torino
Da Pantaleone nel 2007
video correlati

Intervista Bazan/Marziani

helga marsala
mostra visitata il 29 ottobre 2010


dal 29 ottobre al 10 dicembre 2010
Alessandro Bazan – Mezzogiorno
a cura di Maria Chiara Valacchi
Galleria Bianca
Discesa San Domenico, 4 – 90133 Palermo
Orario: da mercoledì a sabato ore 16-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0915084918; mob. +39 3383032422;
info@galleriabianca.com; www.galleriabianca.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Man Ray, il suo dizionario impossibile a Milano

Fino al 24 luglio 2026, alla galleria Gió Marconi la retrospettiva milanese interpreta le opere del grande Man Ray come…

6 Giugno 2026 18:00
  • Fotografia

Una targa blu per Julia Margaret Cameron: 5 cose da sapere sulla pioniera della fotografia

In occasione del recente omaggio nella capitale britannica, ripercorriamo la carriera e l'incredibile modernità di Julia Margaret Cameron attraverso cinque…

6 Giugno 2026 17:18
  • Mostre

Le mostre da non perdere a giugno in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

6 Giugno 2026 17:00
  • Mercato

Christie’s mette all’asta i gioielli di Claudia Cardinale

Il ritratto privato di un’icona del Novecento: un nucleo di gioielli racconta la diva del cinema, da Bulgari a Buccellati,…

6 Giugno 2026 16:26
  • Arte contemporanea

Io credo nell’errore, nella malattia, nel male: una conversazione con Reverie

Con il libro Poesia Malata, Reverie costruisce un diario feroce della contemporaneità, tra salute mentale, ossessioni affettive, dipendenza e ricerca…

6 Giugno 2026 15:00
  • Arte contemporanea

Casa Gràcia, a Minorca il nuovo rifugio creativo ideato da Rashid Johnson

Fondata da Rashid Johnson e Sheree Hovsepian, con la collaborazione di Hauser & Wirth, Casa Gràcia offrirà a Minorca residenze…

6 Giugno 2026 12:30