Categorie: sicilia

fino al 18.IV.2004 | Trento Longaretti e altri pittori – Mondo degli umili | Palermo, Palazzo Sclafani

di - 24 Marzo 2004

Già dai lontani esordi nella Milano degli anni Trenta, in cui la fissità sospesa di alcune tele rivela un’aderenza ai modi tardi del Novecento italiano, Trento Longaretti (Bergamo, 1916) aveva manifestato il suo interesse principale per la rappresentazione del mondo degli ultimi. Allora i contadini ritratti contro squadrate mura rustiche raccontavano di un’atavica, umile dignità, della verità di chi lavorava la terra, della fierezza di chi, in silenzio, non sapeva e non poteva dire della propria faticosa esistenza. La qualità gessosa di queste sue prime composizioni (Severino, 1933; Autoritratto, 1936) si animava però di una calda luce soffusa, discreta e totalizzante. Era la luce della grazia cristiana, che riscattava quella condizione marginale e si rivelava già quale principio fondante della sensibilità artistica di Longaretti: una personalità discreta, lontana dai clamori e dalle ribalte avanguardistiche più “urlate”, ma partecipe dei momenti più salienti del dibattito artistico italiano di metà Novecento -dalla frequentazione di “Corrente”, dove il pittore era entrato in contatto con Guttuso, Birolli, Sassu, Vedova e aveva ritrovato l’insegnamento di Morlotti, alla presenza alle Biennali veneziane del ’42, del ’48, del ’50 e del ’56-. Gli stimoli nuovi, risultanti dal confronto con queste situazioni, venivano sempre riportati, tuttavia, ad una meditazione del tutto interiore, di racconto incantato.
Proprio questo aspetto favolistico, più sofisticato e risolto entro la pratica di un mestiere sicuro, al punto da aver fatto meritare a Longaretti l’appellativo di “Chagall italiano”, salva la sua produzione dal rischio -certo calcolato- di un’illustrazione “catechistica”, in cui pure talvolta ha indugiato.
Nelle tele in mostra a Palermo -cinquanta in tutto, dagli esordi fino alla più recente produzione- viandanti, musici, saltimbanchi, straccioni, venditori ambulanti si cedono il passo, piegati sotto il fardello di un destino ingrato: memorie picassiane -probabilmente mediate dall’incontro con i giovani di “Corrente”- ora filtrate al dominio di una pittura mobile, fortemente espressionista che alterna una dura figurazione alla evanescenza di una pennellata astratta e preziosa. Fluida nel definire i volti, i corpi, gli abiti-tunica di un tempo non-tempo sempre uguale a se stesso, proprio di un’attesa fiduciosamente proiettata su un percorso di redenzione, lungo e accidentato. Vi è il ricordo di Rouault nei volti scavati dal dolore, nella ricercata atmosfera di primitiva religiosità, nella materia densa del colore, bloccato entro perimetri di demarcazione nerissimi, come in un vetrata gotica o in uno smalto cloisonné.
Nella mostra palermitana la produzione di Longaretti si apre al confronto con più o meno recenti situazioni di pittura italiana. L’altalena generazionale, di linguaggi, ma anche di contenuti non necessariamente assimilabili al tema dato a questa mostra, ne interdice tuttavia ogni speciale caratterizzazione, pur certamente nella qualità di lavori che brillano di luce propria: è il caso della raffinata poesia di Renato Tosini, o dei primi piani ravvicinati di Nicola Pucci.
Conclude la rassegna un’appendice di giovani autori palermitani.

davide lacagnina
mostra visitata il 12 marzo 2004


Trento Longaretti e altri pittori – Mondo degli umili
a cura di Giovanni Bonanno
Palazzo Sclafani
Palermo, Piazza Vittoria
(centro storico, Cattedrale)
Altri pittori in mostra: Enrico Accattino, Rosaria Certa, Giovanna Cecere, Luigi Coppa, Serena La Scola, Roberto Dragoni, Andrea Cammarano, Franco Nocera, Nicola Pucci e Renato Tosini.
Giovani pittori invitati: Anna Borruso, Stefania Capizzi, Elisabetta De Luca, Chiara Leto, Antonio Madonna, Daria Orlando, Rosa Maria Passalacqua, Genny Schillaci, Elide Triolo, Gianluca Vinci, Angela Viola e Tiziana Viola.
La mostra è organizzata dalla Associazione Culturale FOR.CE.S e prodotta dalla Provincia Regionale di Palermo, Assessorato alle Attività Sociali.
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00


[exibart]

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