In mostra fino al 25 luglio al Castello Ursino di Catania più di un centinaio di opere dell’artista, tra dipinti, disegni e sculture realizzati dal 1980 all’89. Anni che testimoniano l’esperienza di Haring nella New York delle strade di Soho, delle sue metropolitane. L’obiettivo era infatti quello di bypassare il sistema delle gallerie e portare l’arte tra la gente.
La mostra fa seguito a quella di Andy Warhol, secondo un programma d’intesa del Comune con il chiostro del Bramante di Roma, e comprende opere provenienti da collezioni private italiane e straniere, dipinti e sculture in prestito da “The Estate of Keith haring” di New York e dal “Ludwig Forum” di Aquisgrana. Presente anche un “Untitled” del 1987 di grandi dimensioni (11 metri X 3.66).
Nato in Pennsylvania nel 1958 Haring fu folgorato dall’opera di Warhol, ispirato dalle opere di Pierre Alechinsky, Jean Dubuffet, Robert Henri e Christo (l’“impacchettatore” di monumenti), fu amico di Kenny Scharf e Basquiat, di musicisti e artisti di teatro che animavano la scena degli anni Ottanta newyorkesi. Prima di morire di Aids, nel 1990, diede vita a una fondazione, che porta il suo nome, perché venissero aiutati i bambini colpiti da questa malattia.
Oltre ai dipinti esposti nelle sale del Castello, tre grandi sculture allestite all’aperto in piazza Stesicoro, piazza Asmundo e piazza Dante. Un po’ a seguire la filosofia di Haring, convinto che l’arte potesse scrollarsi di dosso il senso criptico ed elitario per diventare scenario della nostra quotidianità. I suoi murales dipinti nelle stazioni dei metrò, gli omini ispirati ai geroglifici egiziani o ai pittogrammi giapponesi e maya, le figure zoomorfe e antropomorfe, sono state trascritte dappertutto, su magliette calamite per il frigorifero e persino sul muro di Berlino.
<b<Articoli correlati:
Keit Haring a Roma
Ilenia Suma
Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…
La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…
Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…
Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…
Al Museo Lercaro di Bologna, il duo Antonello Ghezzi racconta la nascita di un’opera impossibile: dal fallimento di un progetto…
Visualizza commenti
dolcissima
La seconda che hai detto
Temo non sapessero neanche chi è Haring...
In piazza Stesicoro, a Catania, una grande scultura/monumento di Haring è stata imbrattata ben bene dai graffitari di turno. Emuli del maestro o semplici vandaletti?
E' normale trovare in prima pagina un evento
risalente al 2001?
Trattasi di "aggiornamente costante"?
MAh!