Categorie: sicilia

fino al 24.I.2004 | Studi intorno a Palazzo Spadaro | Palermo, Galleria Sessantuno

di - 10 Dicembre 2003

Potrà apparire snob. Si rischierà di passare per conservatori reazionari, di essere tacciati di provincialismo. Non ci si fa certo una gran fama ad occuparsi di pittura oggi. Tanto più se figurativa, e tanto più se viene da un piccolo paese della provincia siciliana, più a Sud del Sud, e fuori da ogni circuito importante dell’arte contemporanea. Il paese è Scicli, in provincia di Ragusa, e la pittura è quella di un gruppo di artisti che di quel paese ha fatto il proprio centro: lo hanno scelto consapevolmente, vi si sono trasferiti, o vi sono tornati dopo anni importanti di lavoro in Italia e all’estero; oppure -i più giovani- hanno deciso coraggiosamente di rimanervi.
Non ci sono conflitti da risolvere, né sogni in cui rifugiarsi nelle opere di Sarnari, Guccione, Alvarez, Polizzi, Colombo, Paolino, Candiano e Puzzo. Esiste solo la pittura, il piacere del suo esercizio e la sua capacità ancora di rappresentare, di offrire nuovi punti di vista sul mondo. Contano solo l’emozione viva dello sguardo, il piacere della contemplazione, la magia del racconto.
Questi gli assunti saldi della loro ispirazione, gli stessi che si ritrovano in mostra a Palermo, negli studi e nei bozzetti per le sovrapporte (mancanti, perché trafugate) degli ambienti del piano nobile di Palazzo Spadaro, bellissimo edificio barocco di proprietà del Comune di Scicli. La pubblica amministrazione, committente dei lavori, si fa carico di legare l’identità del luogo all’immaginazione creativa di chi in quel luogo vive e lavora.
La distribuzione delle opere nelle tre stanze a disposizione degli artisti segue temi precisi: nature morte nella prima, paesaggi e marine nella seconda, vedute di città nell’ultima. Le geometrie pulite di Sonia Alvarez diventano così un omaggio ai colleghi Candiano e Polizzi, le cui opere nel dipinto Natura morta con opere sono lasciate a decantare su un tavolino azzurro, alla luce fioca di un’anonima abat-jour. Segue la trasparente e leggera materia ad olio della pittura di Guccione nelle celebri, raffinatissime marine in cui cielo e terra si fondono nell’incanto rarefatto di una visione unica (Le linee del mare). L’emozione di una distesa gialla di margherite è centellinata da Sarnari in una tecnica lenta e sapiente, che propone singolari tagli personali, introiettati al lucido controllo di una composizione dilatata, e come sgranata davanti ad un occhio partecipe e commosso (Fiori di campagna). Negli Studi per San Giorgio di Colombo la sagoma del duomo di Modica si ritaglia, maestosa e solenne, contro il buio eterno della notte siciliana. Presenze immateriali popolano i dipinti di Puzzo: è l’effimero barocco in cui precipitano glorie e miserie contemporanee. Senza un alito di vento, cotta dal sole, è la Campagna in estate di Paolino che privilegia un rapporto autentico con la natura, l’immersione totale nella silenziosa poesia di questo estremo brandello di terra mediterranea.

davide lacagnina
mostra visitata il 28 novembre


Studi intorno a Palazzo Spadaro
da un’idea di Giuseppe Alaimo (Aries-Associazione culturale)
Galleria 61
via XX settembre, 61
90 141 Palermo
da martedì a sabato dalle10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00
domenica e lunedì chiuso
ingresso gratuito
T. + 39 091 32 92 29
info@galleria61.com
www.galleria61.com

Visualizza commenti

  • la galleria 61 e' una merda, una vergogna !!

    bella presentazione di artisiti di merda bravi!!

    chi e' daccordo con me dica : si e' vero

  • Avere gusti diversi è naturale, avere delle differenti opinioni e poterle esprimere è democratico.
    Offendere è inutile e molto stupido da parte tua, chiunque tu sia, visto che non ti firmi.
    Fare pure un sondaggio sull'offesa è grottesco.
    Io non la penso come te, i quadri esposti mi piacciono molto, e il cioccolato che ho potuto assaggiare gratuitamente alla galleria 61 ieri sera era molto buono.
    MAURO

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