Città è il titolo della mostra delle opere recenti degli artisti Anne Clémence de Grolée ed Enrico Tommaso De Paris, curata da Guido Curto.
Enrico De Paris rilegge Ippodamo da Mileto in chiave neopop, e trasforma i segni geometrici del «cardo» e del «decumano» in strisce fluo dove il colore si materializza fino ad uscire dalla superficie del quadro, ribaltandone all’improvviso la prospettiva: così vengono fuori elementi tridimensionali fuggiti dalla bidimensionalità della superficie pittorica, come giganteschi zoom che indugiano sui particolari. Ecco miniaturizzati i personaggi che popolano le città, gli animali, le macchine, le costruzioni, che prendono forma delineando microcosmi a portata di sguardo, scene di vita quotidiana scelte a caso tra le tante della nostra esistenza. Un caos ordinato dall’artista secondo regole ben precise, quelle di una mise en scène dal sapore teatrale, credibile e al contempo surreale.
AnneClémence de Grolée, invece, prosegue la sua indagine su Palermo e sceglie l’icona del sogno e dell’inganno per eccellenza, quella della sirena incantatrice, per la sua installazione. Qui le sirene, sospese al soffitto o cadute al suolo, proiettano le loro silhouettes su una mappa delle coste siciliane, come un incantesimo spezzato che vive nel ricordo.
Paola Nicita
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