Categorie: sicilia

fino al 31.VIII.2003 | Vincenzo Florio – Il gusto della modernità | Palermo, Palazzo Ziino

di - 16 Luglio 2003

Palermo era allora, all’inizio del ‘900, la capitale dell’eleganza e del liberty più raffinato. Un periodo dorato e felice per le arti e la cultura al quale ancor oggi si guarda con nostalgia.
Una mostra a Palazzo Ziino celebra quegli anni prendendo come elemento ispiratore la figura poliedrica di Vincenzo Florio, che in quello scorcio di secolo rappresenta uno dei principali animatori della vita mondana e artistica della Sicilia. Facoltoso mecenate, frequentava artisti, architetti, musicisti, ed egli stesso si dilettava nella pittura. Ma anzitutto fu il fondatore della prima corsa automobilistica del mondo, la Targa Florio, e delle primissime gare di off-shore, che allora venivano chiamati “canotti automobili”. L’esposizione raccoglie un materiale eterogeneo nel tentativo senz’altro riuscito di comunicare al visitatore un periodo storico e culturale di cui ancor oggi si favoleggia. La famiglia Florio rappresentava difatti la dimostrazione vivente della concretezza e del carattere non velleitario delle aspirazioni borghesi, e forse per questo ancora oggi un mito molto vivo per i siciliani.
Provenienti da Bagnara Calabra, nel giro di un secolo erano diventati una delle famiglie più facoltose, giungendo ad imparentarsi con la migliore aristocrazia e a frequentare alla pari le teste coronate del tempo. Ricevono nella loro villa dell’Olivuzza re Vittorio Emanuele, sono amici di Gabriele D’Annunzio e di Enrico Caruso.
Ma è il loro nome in fondo, ancor oggi, a primeggiare nel ricordo, forse anche perché rappresenta un prototipo di self made men. Il progresso della scienza e della tecnica, le meraviglie della produzione industriale e la velocità dei nuovi stili di vita sembrano annunciare proprio con i Florio un domani migliore per tutti. In qualche maniera rappresentavano la versione europea del sogno americano che tanti suggestionava in Sicilia, e non solo in quegli anni.
E guarda caso, gran parte della loro ricchezza derivò anche proprio da quel sogno d’oltreoceano, visto che erano dei Florio le decine di bastimenti che portavano gli emigranti siciliani a New York. L’esposizione illustra così quella ‘Palermo felicissima’ e in corsa frenetica verso un avvenire radioso che in parte la storia certamente deluse.
Nella mostra così la presenza di Vincenzo Florio diviene l’elemento di raccordo tra personaggi e vicende, e le caricature e le pitture che rappresentavano un gradito svago sono affiancate a opere realizzate da numerosi artisti dei primi del secolo, amici di Vincenzo.
Molto interessanti sono le tele che rappresentano le corse automobilistiche organizzate da Vincenzo Florio. Le illustrazioni di Duilio Cambelotti (1906), gli acquarelli di Ezio Castellucci (1907) che avrebbero tra l’altro dovuto trovare spazio nella rivista ‘Rapiditas’ fondata da Vincenzo Florio, il grande olio di Gordon Crosby “Auto in corsa alle tribune di Cerda” (1931), i quadri futuristi diPippo Rizzo “Pilota” (1922) e “Bugatti” di Vincenzo Corona.

ugo giuliani


Palermo – Vincenzo Florio – Il gusto della modernità, a cura di Marina Giordano Visitabile a Palazzo Ziino, in via Dante 53 (politeama). Orario: feriali 9.00-20.00/ festivi 9.00-13.00 chiuso il lunedì. Catalogo Eidos. Ingresso: 3,10 euro. Info tel.091 7402261 / 2274 Fino al 31.VIII.2003

[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Quo Vadis? Storia e contemporaneità dell’Albania al festival del Trentino-Alto Adige

Tra Bolzano, Laives e Merano torna Quo Vadis? Festival delle culture e delle lingue: in programma mostre, incontri e laboratori…

11 Maggio 2026 17:30
  • Mostre

Alla Triennale di Milano Toyo Ito rilegge l’opera del grande designer Andrea Branzi

Fino al 4 ottobre 2026, la Triennale ospita una mostra che non è una retrospettiva ma un atto critico: Toyo…

11 Maggio 2026 17:07
  • Mostre

Mario Schifano, lo sguardo inquieto della modernità negli ultimi giorni di “Io guardo”

Alla Galleria Lombardi un percorso intimo che attraversa trent'anni di ricerca artistica di Mario Schifano, sperimentazioni pittoriche che hanno rivoluzionato…

11 Maggio 2026 16:30
  • Musei

A Londra aprirà il museo dei Beatles nell’iconico palazzo a Savile Row

Il numero 3 di Savile Row, studio di registrazione usato dai Beatles e luogo del loro iconico concerto sul terrazzo,…

11 Maggio 2026 15:32
  • Teatro

Gradus: tra Parma e Reggio Emilia, il percorso per le future generazioni del teatro

Aperte fino al 15 giugno le candidature per partecipare a Gradus 2026, il percorso creativo e formativo rivolto alle nuove…

11 Maggio 2026 14:30
  • Arte contemporanea

Visitare la Biennale d’Arte è come salire sulla Space Mountain del mondo reale

Una riflessione sull'esperienza della Biennale d'Arte di Venezia come spazio separato dal quotidiano ma continuamente attraversato dai vorticosi saliscendi della…

11 Maggio 2026 12:30