Categorie: sicilia

fino al 31.X.07 | Stefania Galegati | Palermo, Francesco Pantaleone

di - 8 Ottobre 2007

Domani, a Palermo. Un titolo sospeso tra speranza e polemica sottile. Quasi una provocazione fra i denti. Torna alla mente, d’emblée, sull’eco delle fatidiche parole rivolte da Garibaldi a Nino Bixio, un geniale film di Ciprì e Maresco che denunciava striscianti collusioni tra mafia e mondo dello spettacolo locale: da Enzo domani a Palermo,  al ciclo di residenze d’artista curato da Laura Barreca per la palermitana Francesco Pantaleone. Cinque affermati artisti italiani trascorrono un breve soggiorno creativo in città, suggellato da un solo show in galleria. Si parte con Stefania Galegati, poi sarà la volta di Marcello Maloberti, Francesco Simeti, Liliana Moro e Flavio Favelli. Il progetto si pone come chance colta per un pubblico culturalmente “orfano”, vittima di un sistema latitante. Musei e assessorati siciliani restano, in effetti, soggetti ambigui, distratti, impreparati, sovente incastrati in meccanismi clientelari. La cultura? Sta altrove. Magari in un ipotetico “domani”, da inventare con determinazione. E a dare il buon esempio ci prova, ogni tanto, il privato.
Quella proposta da Galegati è un’indagine sociale attenta e scanzonata, una perlustrazione di spazi collettivi immortalati durante viaggi in giro per il mondo. Il suo è un esercizio costante, condotto attraverso l’occhio della videocamera o della macchina fotografica, sulla spinta di una frenesia bulimica. La quantità di materiale accumulato negli ultimi anni è enorme. Raccogliere tutto, senza sosta, masticare, archiviare, comparare: l’artista ingoia a ripetizione frammenti del quotidiano, spostandosi da un continente all’altro.

I due video inediti Implosion e Ora del Sud sono il risultato di un montaggio incalzante ed euforico, che vede accostati pezzi eterogenei di un mondo globalizzato, consegnato alla differenza eppure attraversato da forme speculari, corrispondenze e riti di gruppo spesso sovrapponibili. Una raffica di diapositive e una serie di fotografie -stesso tema, stesse atmosfere- completano l’installazione. Al ritmo di suoni e stralci musicali scovati qui e là, le opere alternano documentazioni di contesti sociali generici (locali, spiagge, piazze, aeroporti, marciapiedi, ritrovi en plein air) a registrazioni di loghi, segni, scritte ricorrenti da un capo dell’altro del globo. Tutte le strade si assomigliano, tra un marchio della Coca Cola, un’icona religiosa, un tatuaggio su un angolo di pelle, una dichiarazione d’amore su un muro, uno stencil di Che Guevara, una pubblicità. Non-luoghi traboccanti di identità residuali.

Completa la mostra il progetto speciale Mille, concepito come work in progress. Venti t-shirt rosse, appese al muro come dress-painting, diventano opere d’arte grazie al marchio impresso a mano da Galegati. La faccia barbuta di Garibaldi, autentica icona pop, è disegnata sulla stoffa dall’artista, che alla serialità del gadget contrappone l’unicità dell’intervento manuale. Le magliette, da qui a poco, diventeranno mille. Mille ironiche divise con cui siglare la propria appartenenza a una cultura di significanti vuoti e fluttuanti.

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mostra visitata il 22 settembre 2007




dal 22 settembre al 31 ottobre 2007
Domani, a Palermo #1 – Stefania Galegati
A cura di Laura Barreca e Francesco Pantaleone
Francesco Pantaleone Arte Contemporanea
Piazzetta Garraffello, 25 – 90133 Palermo
Orario: tutti i giovedì ore 16-20; gli altri giorni su appuntamento
Info: tel +39 091332482; fpartecontemporanea@tin.it; www.fpac.it


[exibart]

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  • Bellissima mostra, la Galegati si conferma una grande artista, belle le foto, bellissimi i video, geniale il progetto delle mille magliette con Garibaldi.
    Pantaleone è sempre un punto di riferimento importante in città per il contemporaneo.
    Mostra da non perdere.

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