Il ciclo, si articola in singole mostre nelle quali, ciascuna volta, due artisti, diversi per formazione e per provenienza, si confrontano su temi primari, simboleggiati da parole semplici, di uso assolutamente comune. La catena di parole, e quindi di temi, talora prende le mosse dalle proposte del pubblico. L’idea cardine dell’iniziativa, è che dal contrasto scaturisca lo stimolo alla riflessione, e che nella diversità risalti e prenda corpo il significato. La scelta degli artisti è affidata ciascuna volta ad un critico diverso.
Il primo appuntamento del ciclo “Confronti”, curato da Eva Di Stefano, ha visto la partecipazione di Andrea Di Marco e Francesca Tulli, ed è stato dedicato alla parola “casa”: casa come interni, dimora, anima, nella Tulli, casa come transito, luogo di incontro e di nevrosi, in Di Marco.
La prossima tappa di “Confronti”, che si inaugurerà sabato 4 marzo alle 17,30 nella sede di “Nuvole Incontri d’Arte”, in via Matteo Bonello 21, a Palermo, sarà curata da Lea Mattarella e avrà ad oggetto i temi legati alla parola “Umani”, alla quale saranno dedicate le opere in mostra di Stefania Fabrizi, e di Gaetano Cipolla.
La prima, romana, è un’artista emergente della nuova figurazione, che insieme alla Tulli e ad altri giovani rappresenta oggi un significativo orientamento della pittura italiana. Il secondo, palermitano, è invece un artista che appartiene alla generazione immediatamente precedente, e che da sempre ha portato avanti un percorso artistico fedele alla pittura. Gaetano Cipolla negli ultimi anni ha infatti legato la sua ricerca al tema dell’uomo e della fatica del vivere che si materializza, nella sue opere, in una rappresentazione di corpi gonfi e teneramente sofferenti. Stefania Fabrizi espone quattro grandi tecniche miste su carta in cui l’uomo viene collocato accanto agli elementi dell’acqua e del fuoco. Gaetano Cipolla espone invece quattro pitture su legno in forma di polittico, nei quali l’uomo è collocato in ambienti chiusi, nei quali domina il nero.
Due grandi tele opera dei due artisti, si fronteggeranno poi all’esterno della galleria, nel cortile del palazzo. Tra l’altro qui prenderà forma una suggestiva ambientazione. Stefania Fabrizi farà scendere dal balcone un uomo incapsulato in una tuta da palombaro, mentre Gaetano Cipolla accatasterà uomini che tentano di salire utilizzando i corpi di altri uomini. Il terzo confronto incentrato sulla parola “Città”, sarà affidato a Guido Curto, e dovrebbe avere luogo nell’autunno del 2001.
Ugo Giuliani
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