La performance, a cura di Paolo Falcone, è realizzata grazie al generoso contributo di Planeta e dal Benefactor Circle del micromuseum e alla collaborazione di Arké, Led, Mr. Coast e Visiva.
Dentro il Micromuseum John Lovett ed Alessandro Codagnone saranno bendati e indosseranno il SUIT (creato per l’evento), cui allude il titolo della performance. Tute bianche, intere, cucite l¹una all’altra posteriormente. Braccia e gambe saranno strette da tiranti neri in un’unica imbracatura simile a quella dei paracadutisti. Gli artisti saranno così attaccati schiena contro schiena, e pressocché immobilizzati dalle spalle alle gambe.
C’e’ una luce spot su gli artisti e per terra un circolo di sabbia di circa un metro di diametro. Attaccati uno all’altro, senza potersi guardare e impossibilitati a qualsiasi altro contatto che non sia quello forzato dal “SUIT” che indossano, gli artisti girano continuamente nel cerchio di sabbia. Ai colletti i due artisti avranno dei piccoli microfoni, ad amplificare il suono dei respiri che si faranno via via più affannati. Con cadenza irregolare Lovett e Codagnone reciteranno anche un testo da loro scritto. Ci sarà un microfono che amplificherà il suono del loro girare sulla sabbia. Questo suono registrato, il respiro, l’affanno, il girare sulla sabbia sara’ poi diffuso nella sala espositiva del Micromuseum ad un volume abbastanza alto.
Fuori dal micromuseum, intanto, poco distante la porta d’entrata, ci sarà una macchina parcheggiata con i finestrini coperti da fogli di giornali: l’idea e’ quella di far pensare che dentro la macchina ci sia qualcuno che stia facendo del sesso.
Il pubblico sarà invitato ad entrare nella macchina. All’interno, con i sedili davanti completamente declinati, e usando coperte e altri oggetti, gli artisti intendono creare un’atmosfera simile a quella di un posto dove e’ stato o potrebbe essere consumato un rapporto sessuale. Il suono nella macchina sarà lo stesso creato all’interno del micromuseum ma assumerà ora una connotazione completamente diversa.
Con la loro performance Lovett & Codagnone cercano di approfondire ulteriormente l’indagine sui rapporti esistenti tra potere e intimità, sulla capacità di amare e la possibilità di contestualizzare rapporti diversi.
John Lovett è nato in USA nel 1962; Alessandro Codagnone è nato in Italia, 1967.
Vivono e lavorano a New York (USA)
(dal comunicato stampa)
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