Categorie: sicilia

Noto: ecco come rivalorizzarla |

di - 2 Ottobre 2000

Spetterà proprio a Civita, associazione non-profit che da anni favorisce l’incontro tra mondo imprenditoriale e beni culturali, elaborare lo studio progettuale per il recupero e la valorizzazione della capitale del barocco siciliano. Si tratterà in particolare di un progetto di rifunzionalizzazione dell’intero patrimonio immobiliare di Noto, vale a dire dei suoi edifici pubblici, di quelli di proprietà della Curia e dei beni dell’edilizia aristocratica privata. Saranno vagliate due tipologie di riutilizzo: da un lato quelle legate ad eventi artistici e culturali sul tema dell’architettura e della storia della città, dall’altro quelle connesse alla creazione di un centro di ricerca internazionale per la conservazione e la sicurezza del patrimonio culturale. Civita studierà, oltre al piano di recupero architettonico e di marketing dell’intera operazione, le possibilità che ciascuno dei progetti di riutilizzo ha di essere finanziato attraverso contributi pubblici, privati, nazionali e comunitari. Inoltre promuoverà, insieme ad altri soggetti, la costituzione di una Fondazione, con sede a Noto, che diventi il polo centrale delle suddette attività culturali. Ad essa spetterà il compito di promuovere ogni anno un workshop internazionale di esperti dei “rischi” del patrimonio artistico, ed una mostra tematica o monografica in concomitanza con il convegno. La Fondazione dovrà inoltre essere dotata di una serie di strutture idonee allo svolgimento delle sue funzioni: una biblioteca multimediale, laboratori di ricerca distaccati da Università siciliane, un centro di documentazione sulla città di Noto, un osservatorio sul mercato dei beni immobiliari d’interesse storico, un centro per la realizzazione degli eventi.

La stessa Civita offrirà alla futura Fondazione un servizio di “Advisor culturale”, cioè di consulenza sulle attività culturali che dovranno essere realizzate per garantire, attraverso gli afflussi turistici, la sostenibilità economica dei progetti di riutilizzo. In occasione dell’incontro per la firma dell’intesa, Gianfranco Imperatori, amministratore delegato di Civita, ha anticipato che lo studio progettuale partirà entro due o tre mesi, e che a fine Marzo si riunirà un convegno a Siracusa per presentarlo. Soddisfatto, il Sindaco di Noto Raffaele Leone si è augurato che “uno studio serio sulle potenzialità di questo lembo di Sicilia, fatto da un’associazione accreditata e prestigiosa come Civita, possa trasformarsi in uno strumento di lavoro per albergatori ed operatori turistici che vogliono investire nell’area”.

Germana Mudanò

[exibart]

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  • Speriamo che i buoni propositi si traducano anche in FATTI. Noto è una perla.

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